A cura di “La Redazione”Pubblicato il 26/03/2018Aggiornato il 03/06/2026
Il ciuccio non va tolto, se il bambino ne trae ancora grande conforto. Si può però limitarne l'uso, riservandolo principalmente al momento del sonno.
Una domanda di: Elisa Buongiorno, vi scrivo per avere qualche consiglio su come togliere il
ciuccio! La mia bimba ha 30 mesi e andrà all’ asilo a settembre…e a
ottobre avrà un fratellino! La sera e il pomeriggio per addormentarsi
richiede il ciuccio che funziona proprio come “un tasto di
spegnimento”…ci è servito molto…ma ora secondo me è arrivato il
momento di toglierlo! Avete qualche consiglio pratico? Grazie
Angela Raimo
Cara mamma,
l’unico consiglio che può essere davvero utile è quello di lasciare il ciuccio alla bambina. Non mi è chiara la ragione per cui lei ritiene sia arrivato il momento di levarglielo, ma qualunque essa sia non può essere abbastanza valida da sostenere la decisione di privare una bimba di 30 mesi di uno strumento che così efficacemente la consola e la aiuta a scivolare nel sonno. Oltre a rischiare di destabilizzarla, in nome di chissà quale principio, si corre anche il pericolo che per sopperire alla mancanza del ciuccio impari a succhiarsi il pollice, molto molto molto più difficile da togliere anche perché sempre a portata di … mano (appunto). Lasci dunque alla sua piccina il ciuccio, magari cercando di limitarne l’uso durante il giorno (a meno che non lo reclami fortemente) per offrirglielo appunto prima del riposino pomeridiano, la sera prima della nanna e, naturalmente, ogni volta che ne sente il bisogno a scopo consolatorio. Dopo che si è addormentata profondamente glielo può sfilare piano di bocca. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »