Come togliere il seno a un bimbo di 17 mesi?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 12/09/2025
Aggiornato il 12/09/2025 Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno.
Una domanda di: Noemi
Ho un bimbo di 17 mesi che richiede continuamente il seno nonostante lo svezzamento vada bene e mangi di tutto in buone quantità. Ho provato a distrarlo con tutto, ho provato anche proporre cibo e acqua quando richiede il seno ma niente da fare, se vuole il seno e non lo accontento inizia a strillare e cullarlo non serve a niente perché con prepotenza mi spoglia e si arrangia. Fa ancora almeno 3 risvegli la notte e dargli il seno è l'unica soluzione che si rimette a dormire immediatamente in quanto prima delle 22 non dorme. Mi chiedevo potrei proporli il latte intero di mucca? Almeno come colazione per iniziare? Perché sta diventando stressante così e sono più nervosa e non ho voglia di gioire con lui. La ringrazio anticipatamente e spero di essermi spiegata...

Leo Venturelli
Cara signora,
si è spiegata benissimo. Il seno per il suo bambino è vita, alimentazione, coccola, è mamma nella accezione più ampia e ricca di sicuro rifugio e nutrimento migliore. Solo se lei è assente o non presente il bambino accetterà alternative: in generale non conviene sostituire il suo latte con altro latte, ma con cibi diversi come yogurt e frutta. Insista su altri cibi alternativi a cerchi di accettare, se le va, la parte di mamma a tutto tondo. Se si sente troppo in crisi e troppo dipendente dal bambino, metta in gioco il partner, i nonni, delle figure che la tolgano dal ruolo consolatorio anche notturno, pur sapendo che tutto quello che lei passa è normale per le mamme, lei non rappresenta l'eccezione. Sono a volte i sensi di colpa a prevalere sui ragionamenti. Comunque davanti a eccessiva tensione e stanchezza, sappia che deve essere lei a porre le "condizioni", non il bambino. Allattare deve essere un piacere consapevole e una gioia, se diventa frustrazione e sofferenza, ne parli col partner e poi col pediatra, per altre scelte, non senza aver considerato aiuti domestici nella gestione della giornata. In generale comunque il latte vaccino a 17 mesi si può offrire. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
05/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
25/02/2014
Salute del bambino
di “La Redazione”
Mia figlia di 14 mesi ha sempre
sofferto di stitichezza e la allatto ancora al seno: secondo lei è
sbagliato?...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
02/12/2013
Chirurgia pediatrica
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
02/11/2012
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
19/09/2012
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Lucia Romeo »
Le domande della settimana
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti