Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno.
Una domanda di: Noemi Ho un bimbo di 17 mesi che richiede continuamente il seno nonostante lo svezzamento vada bene e mangi di tutto in buone quantità. Ho provato a distrarlo con tutto, ho provato anche proporre cibo e acqua quando richiede il seno ma niente da fare, se vuole il seno e non lo accontento inizia a strillare e cullarlo non serve a niente perché con prepotenza mi spoglia e si arrangia. Fa ancora almeno 3 risvegli la notte e dargli il seno è l'unica soluzione che si rimette a dormire immediatamente in quanto prima delle 22 non dorme. Mi chiedevo potrei proporli il latte intero di mucca? Almeno come colazione per iniziare? Perché sta diventando stressante così e sono più nervosa e non ho voglia di gioire con lui. La ringrazio anticipatamente e spero di essermi spiegata...
Leo Venturelli
Cara signora,
si è spiegata benissimo. Il seno per il suo bambino è vita, alimentazione, coccola, è mamma nella accezione più ampia e ricca di sicuro rifugio e nutrimento migliore. Solo se lei è assente o non presente il bambino accetterà alternative: in generale non conviene sostituire il suo latte con altro latte, ma con cibi diversi come yogurt e frutta. Insista su altri cibi alternativi a cerchi di accettare, se le va, la parte di mamma a tutto tondo. Se si sente troppo in crisi e troppo dipendente dal bambino, metta in gioco il partner, i nonni, delle figure che la tolgano dal ruolo consolatorio anche notturno, pur sapendo che tutto quello che lei passa è normale per le mamme, lei non rappresenta l'eccezione. Sono a volte i sensi di colpa a prevalere sui ragionamenti. Comunque davanti a eccessiva tensione e stanchezza, sappia che deve essere lei a porre le "condizioni", non il bambino. Allattare deve essere un piacere consapevole e una gioia, se diventa frustrazione e sofferenza, ne parli col partner e poi col pediatra, per altre scelte, non senza aver considerato aiuti domestici nella gestione della giornata. In generale comunque il latte vaccino a 17 mesi si può offrire. Cordialmente.
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