L'alopecia aerata può essere controllata anche nei mesi dell'attesa: spetta al dermatologo prescrivere il trattamento più idoneo.
Una domanda di: Carmela Sono alla 16a settimana di gravidanza e qualche giorno fa ho riscontrato che 2 piccole zone del cuoio capelluto, grandi quanto una moneta da 5 centesimi, sono vuote, senza un capello.
Cosa fare in questo caso?
Floria Bertolini
Gentile signora,
la descrizione da lei riportata corrisponde alla alopecia areata (AA), una forma di alopecia che nella fase acuta esordisce con la comparsa di chiazze senza capelli/peli, rotondeggianti, asintomatiche mentre la cute del cuoio capelluto o del volto (le sedi più frequenti) appaiono indenni da manifestazioni infiammatorie. Il fatto che si tratti di questa forma di alopecia (detta non cicatriziale) è molto importante perché la terapia può farla regredire, almeno nella maggior parte dei casi.
L’alopecia areata è la malattia autoimmune più frequente e si calcola che rappresenti circa l’1 – 4 per cento delle patologie dermatologiche ambulatoriali. Si stima che il 2 per cento delle persone possa avere nel corso della vita un episodio di AA e che il rischio aumenti fino al 6 per cento se uno dei genitori ne è affetto.
La patologia compare a qualsiasi età, ma in prevalenza sotto i 30 anni, ed è sempre influenzata da una predisposizione genetica. L’AA è sostenuta da una risposta immunologica di tipo cellulo-mediato (coinvolti i linfociti T) contro un antigene ancora sconosciuto del follicolo pilifero.
I fattori che scatenano questa risposta autoimmune nelle persone predisposte sono sconosciuti, ma tra i possibili fattori scatenanti ricordiamo lo stress, le malattie virali, le vaccinazioni, infezioni dentarie, farmaci. Tuttavia nessuno di questi trigger è con certezza associato alla AA.
Nella fase acuta alcuni capelli/peli cadono, altri si spezzano vicino all’uscita dal follicolo pilifero.
Le ho spiegato il disturbo per permetterle di comprendere cosa le sta accadendo. Il mio consiglio è di effettuare una visita dermatologica per iniziare la terapia precocemente, anche se è alla 16 settimana di gravidanza. Lo specialista sceglierà la cura più adeguata alla sua condizione. La terapia dell’AA, al di fuori della gravidanza, può essere locale e/o sistemica (per bocca). In corso di trattamento può accadere che i capelli ricrescano nelle aree alopeciche trattate, e contemporaneamente si formino nuove chiazze. Non c’è da preoccuparsi per questo perché è un fenomeno frequente che non suggerisce che non ci sarà il risultato in cui si spera. Per finire, tenga presente che spesso i capelli ricrescono bianchi, ma successivamente in genere si ripigmentano tornando al loro colore originario. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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