Comparsa di una “pallina” sul collo durante l’allattamento

Professor Angelo Michele Carella A cura di Angelo Michele Carella - Dottore specialista in Ematologia Pubblicato il 20/01/2021 Aggiornato il 03/06/2026

L'ingrossamento di un linfonodo è quasi sempre legato a un'infiammazione del cavo orale o della pelle, tuttavia se non è rapidamente riconducibile a questa evenienza richiede accertamenti.

Una domanda di: Maria Teresa
Sono una donna in allattamento, il mio bimbo ha 10 mesi. Ieri mi
sono svegliata con una pallina al collo abbastanza gonfia e molle, mi
provoca un po’ di dolore. Cosa potrebbe essere? Cosa posso prendere dato che
sono in allattamento? Grazie.

Angelo Michele Carella
Angelo Michele Carella

Cara Signora,
ovviamente mi è difficile valutare la “pallina” al collo in quanto mi mancano alcune informazioni fondamentali: sede precisa, dimensione, eventuale arrossamento della zona, dolente al tatto oppure anche se non si tocca. Probabilmente è un piccolo linfonodo infiammato per cause legate a fatti flogistici del tratto orofaringeo, un problema ai denti, per esempio, o della pelle. Non avendo modo di visitarla è però davvero impossibile darle certezze. Direi che se non ci sono fattori evidenti da mettere in relazione con il sintomo e se il linfonodo continua a essere ingrossato è opportuno che si faccia visitare dal suo medico. Per quanto riguarda “cosa prendere” l’ingrossamento di un linfonodo è solo un segnale e non richiede una cura, occorre solo capire che cosa sta esprimendo. Mi tenga aggiornato, molti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Teleangectasie: l’ozonoterapia per “cancellarle” si può fare in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Marianno Franzini

I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza.   »

Sudorazione notturna in allattamento

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante l'allattamento (e anche nel corso della gravidanza) è considerato normale l'aumento della sudorazione, tuttavia se il fenomeno persiste a quasi due anni dal parto può essere opportuno sottoporsi ad alcuni controlli.   »

Crioterapia: è controindicata in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La crioterapia, impiegata per esempio per eliminare le verruche, non prevede l'utilizzo di farmaci e quindi può essere effettuata anche sulle mamme che allattano.   »

Poliposi: si può ignorare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Soprattutto dopo i 40 anni di età, la poliposi può evolvere quindi non può essere considerata una caratteristica anatomica priva di rilievo.  »

Allattamento e TC con contrasto: sono incompatibili?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Non occorre sospendere l'allattamento al seno nel caso in cui ci si debba sottoporre a una tomografia computerizzata con mezzo di contrasto e questo vale soprattutto nel caso in cui il bambino sia già grandicello.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti