Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa.
Una domanda di: Barbara Salve, mia figlia 11 anni, con diagnosi ritardo mentale, è una non verbale… rientra nello spettro…bambina serena, socievole ma ultimamente, in
situazioni normali improvvisamente tira forte i capelli, capita sia con noi genitori che a scuola senza una motivazione scatenante. Subito dopo è
di nuovo tranquilla, sorridente….come dobbiamo comportarci? Come poter evitare questo? Grazie.
Giorgio Rossi
Gentile signora,
per una bambina con disabilità intellettiva che comporta assenza di linguaggio e parallelamente un disturbo dello spettro autistico, bisognerebbe che chi è attorno a lei, genitori, insegnanti, educatori, riescano ad individuare gli antecedenti del comportamento problematico: cosa è cambiato nell’ambiente che possa indurre un problema di aggressività come quello descritto? Una bambina non collaborante verbalmente è difficile da aiutare e, allo stesso modo, con così poche informazioni è difficile suggerire a voi cosa è meglio fare per riuscirci. Avrete già avuto un confronto tra voi adulti per mettere insieme le vostre considerazioni, se non l’avete fatto fatelo, ed eventualmente fatevi aiutare da un educatore, psicologo, neuropsichiatra infantile, che possa fare una analisi dei comportamenti per poi cercare di focalizzare cosa potrebbe risultare efficace per prevenire comportamente non facili da gestire. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti. »
Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no. »
La gelosia per il bambino nuovo ma messa in conto e non deve destare preoccupazione. A patto però di aiutare il primogenito a superarla ricorrendo a tre strumenti di estrema efficacia: comprensione, ascolto, attenzione. »
I gesti poco opportuni compiuti tra il gruppo dei pari impediscono di creare relazioni soddisfacenti per chi li compie. Ma questo lo si impara vivendolo, con l'aiuto affettuoso e vigile di mamma e papà. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »