Concepimento: c’entrano i gruppi sanguigni?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/11/2018 Aggiornato il 20/11/2018

Il gruppo sanguigno degli aspiranti genitori non influisce sulle probabilità di concepire.

Una domanda di: Daniela
Buongiorno Dottoressa io avrei una domanda: se io e mio marito siamo
compatibili come gruppo sanguino, io ho la I rh, lui la II rh – … Qual è la
probabilità di rimanere incinta?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, non riesco a capire cosa lei intenda per I e II in tema di gruppo sanguigno…di solito noi indichiamo il gruppo mediante delle lettere ossia A, B, AB e Zero, qualificandole ulteriormente mediante il fattore Rh che può essere o positivo o negativo.
In ogni caso, la probabilità di rimanere incinta non dipende (per fortuna!) dalla compatibilità o meno dei gruppi sanguigni dei due partner, ma dalla loro fertilità individuale e cumulativa.
Esiste il tema dell’incompatibilità materno-fetale durante o a seguito di una gravidanza, ma riguarda le mamme di emogruppo negativo quindi, essendo lei di gruppo positivo, non è coinvolta da questo potenziale problema.
Quello che posso dirle è che, statisticamente, è più probabile che i vostri figli abbiamo il gruppo positivo come lei piuttosto che quello negativo come il papà.
Resto a sua disposizione per ulteriori dubbi o necessità, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti