Concepimento e dubbi sulle IgG e le IgM relative al citomegalovirus

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/09/2019 Aggiornato il 10/09/2019

Le immunoglobuline, a seconda del tipo, segnalano che l'infezione a cui si riferiscono è stata contratta in passato oppure di recente.

Una domanda di: Filomena
Desidero avere un bimbo ma dagli esami fatti ho IgG e IgM per citomegalovirus alte.
Sono gia due mesi che controllo e si sono abbassate di pochissimo, ci sono altre soluzioni?
IgG 21,70
IgM 1,61
Grazie in anticipo.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora, le posso dare ben due buone notizie.
La prima è che lei ha già contratto l’infezione da Citomegalovirus in passato.
La seconda, è che la gravidanza può essere intrapresa.
Mi spiego meglio: la positività delle IgM per Citomegalovirus (e non solo) in alcune pazienti persiste più del previsto e questo confonde le idee rispetto alla tempistica dell’infezione. Se, però, lei già da due mesi sta controllando questi anticorpi, significa che l’infezione certamente non è più recente.
Infatti, come mi ha riportato, il valore delle IgG (ossia gli anticorpi della memoria) supera di gran lunga quello delle IgM (ossia dell’infezione recente).
In caso di gravidanza, il nascituro sarebbe protetto dai suoi anticorpi IgG dall’infezione, in quanto questa classe di anticorpi è in grado di superare la placenta e diventare bagaglio immunitario per il neonato (almeno per i primi mesi di vita, fintanto che l’apparato immunitario arriva a completa maturazione)
Immagino lei non soffra di immunodepressione, giusto?
Altrimenti me lo avrebbe scritto!
Quindi non vedo alcuna controindicazione a ricercare il concepimento fin da subito.
Si ricordi di assumere acido folico (1 compressa al giorno da 400 microgrammi, lontana da the e latticini) e di osservare una dieta ricca di frutta e verdura di stagione, oltre che di cibi integrali, così da assumere tutte le vitamine e sali minerali necessari al benessere suo e della sua creatura.
Resto a sua disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti