Concepire un bambino a 43 anni, dopo 12 anni di pillola

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 19/09/2018 Aggiornato il 19/09/2018

Quando si cerca un bambino, specialmente se l'età materna è tale da abbassare le probabilità di riuscirci, è di grande aiuto per la donna individuare il proprio periodo fertile. Lo può fare imparando a conoscere i segnali che le manda il corpo in prossimità dell'ovulazione.

Una domanda di: Tania
Ho 43 anni, ho sofferto in passato di ovaio policistico e ho assunto la pillola per 12 anni.
A febbraio ho smesso perché vorrei un bimbo, I miei ultimi cicli sono stati di 31/33 gg, ad oggi la mia attesa è arrivata a 40 gg.
Ho fatto un test circa 4 giorni fa ma era negativo, presento i classici sintomi che però possono essere attribuiti anche all’arrivo del ciclo.
Cosa dovrei fare? Era troppo presto per il test? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora Tania, immagino che i suoi cicli la facciano parecchio tribolare ora che non assume più la pillola. D’altra parte, se ricerca la gravidanza, è inevitabile doverla sospendere.
A mio avviso la cosa più interessante da fare nel suo caso è imparare a riconoscere la sua fertilità. In questo modo, potrebbe essere aiutata a individuare i giorni maggiormente fertili e con maggiore probabilità di ottenere il concepimento a seguito di un rapporto sessuale. Oggi in Italia esistono tre grandi scuole di metodi naturali riconosciute a livello scientifico: il metodo sintotermico tipo CAMEN, il sintotermico tipo Roetzer e il metodo dell’ovulazione Billings. Non è difficile trovare delle insegnanti qualificate che la possano seguire per un breve periodo in modo da renderla autonoma nel riconoscere i segnali che il nostro corpo ci dà…e che di solito non siamo tanto abituate ad ascoltare. Vedrà che in breve tempo si accorgerà meglio di come stanno lavorando le sue ovaie e, speriamo, riuscirà a coronare il suo sogno di diventare mamma. Le raccomando nel frattempo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno e, se non li ha già effettuati, di farsi prescrivere gli esami preconcezionali dedicati alle coppie (esistono anche per il partner, sempre che sia disponibile a sottoporsi ad un prelievo di sangue!) che ricercano la gravidanza. Per quanto riguarda il test di gravidanza, non era troppo presto, visto che è corretto effettuarlo a partire dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni e lei era già, almeno in base alla lunghezza media dei suoi cicli mestruali, al terzo giorno di ritardo. Penso dunque che per questo mese lei non sia incinta, tuttavia se il ritardo dovesse prolungarsi, è opportuno che ripeta il test di gravidanza. Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, mi tenga informata se lo desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino antiinfluenzale: lo faccio al mio bimbo?

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Vaccinare contro l'influenza i bambini piccoli è ora più che mai la scelta giusta: ad affermarlo il Ministero della salute e la Società italiana di pediatria.   »

Dubbio sul valore delle beta-hCG

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per capire se la gravidanza sta procedendo, serve l'ecografia, tuttavia non conviene farla prima che il valore dell'ormone beta-hCG sia almeno a 1000.  »

Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

06/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti