Concepire un bambino a 43 anni, dopo 12 anni di pillola

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/09/2018 Aggiornato il 31/03/2026

Quando si cerca un bambino, specialmente se l'età materna è tale da abbassare le probabilità di riuscirci, è di grande aiuto per la donna individuare il proprio periodo fertile. Lo può fare imparando a conoscere i segnali che le manda il corpo in prossimità dell'ovulazione.

Una domanda di: Tania
Ho 43 anni, ho sofferto in passato di ovaio policistico e ho assunto la pillola per 12 anni.
A febbraio ho smesso perché vorrei un bimbo, I miei ultimi cicli sono stati di 31/33 gg, ad oggi la mia attesa è arrivata a 40 gg.
Ho fatto un test circa 4 giorni fa ma era negativo, presento i classici sintomi che però possono essere attribuiti anche all’arrivo del ciclo.
Cosa dovrei fare? Era troppo presto per il test? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora Tania, immagino che i suoi cicli la facciano parecchio tribolare ora che non assume più la pillola. D’altra parte, se ricerca la gravidanza, è inevitabile doverla sospendere.
A mio avviso la cosa più interessante da fare nel suo caso è imparare a riconoscere la sua fertilità. In questo modo, potrebbe essere aiutata a individuare i giorni maggiormente fertili e con maggiore probabilità di ottenere il concepimento a seguito di un rapporto sessuale. Oggi in Italia esistono tre grandi scuole di metodi naturali riconosciute a livello scientifico: il metodo sintotermico tipo CAMEN, il sintotermico tipo Roetzer e il metodo dell’ovulazione Billings. Non è difficile trovare delle insegnanti qualificate che la possano seguire per un breve periodo in modo da renderla autonoma nel riconoscere i segnali che il nostro corpo ci dà…e che di solito non siamo tanto abituate ad ascoltare. Vedrà che in breve tempo si accorgerà meglio di come stanno lavorando le sue ovaie e, speriamo, riuscirà a coronare il suo sogno di diventare mamma. Le raccomando nel frattempo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno e, se non li ha già effettuati, di farsi prescrivere gli esami preconcezionali dedicati alle coppie (esistono anche per il partner, sempre che sia disponibile a sottoporsi ad un prelievo di sangue!) che ricercano la gravidanza. Per quanto riguarda il test di gravidanza, non era troppo presto, visto che è corretto effettuarlo a partire dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni e lei era già, almeno in base alla lunghezza media dei suoi cicli mestruali, al terzo giorno di ritardo. Penso dunque che per questo mese lei non sia incinta, tuttavia se il ritardo dovesse prolungarsi, è opportuno che ripeta il test di gravidanza. Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, mi tenga informata se lo desidera, cordialmente.

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