Congiuntivite e soggiorno al mare

Dottor Danilo Mazzacane A cura di Dottor Danilo Mazzacane Pubblicato il 23/08/2019 Aggiornato il 23/08/2019

I sintomi di una congiuntivite che compaiono ogni volta che si va al mare devono essere sottoposti all'attenzione dell'oculista fin dal loro primo apparire: solo così diventa possibile ottenere una diagnosi certa e, di conseguenza, la cura corretta.

Una domanda di: Simona
Volevo chiedere perché quando io vado al mare (spiaggia sabbiosa), mi capita sempre di avere la congiuntivite. Vorrei capire da che cosa deriva. Grazie.
Danilo Mazzacane
Danilo Mazzacane

Gentilissima,
per porre una diagnosi accurata di congiuntivite, anche se apparentemente può sembrare una patologia banale, occorre la raccolta di una esauriente anamnesi, un esame ispettivo anche del bordo palpebrale e l’esecuzione di una valutazione obiettiva della superficie oculare, mediante l’ausilio della lampada a fessura.
L’aspetto della congiuntiva può presentare vari quadri, caratterizzati dalla presenza o meno di secrezione e da iperemia (arrossamento), chemosi (ovvero rigonfiamento), presenza di papille o di follicoli e così via. Possono accompagnarsi vari sintomi come per esempio prurito, sensazione di sabbia nell’occhio, bruciore.
Le cause possono essere attribuite a fattori ambientali di probabile origine allergica, alla contemporanea assunzione di farmaci o per esempio all’assunzione di alimenti con carattere fotosensibilizzante.
Pertanto, tenuto conto del ripetersi dell’evento irritativo durante la permanenza in ambiente marittimo, il consiglio è quello di rivolgersi con l’affezione in atto, a un medico oculista: solo così può essere possibile avere una diagnosi certa.
Consigliabile nel frattempo l’uso di un occhiale protettivo dai raggi solari e dalle eventuali intemperie, in possesso delle garanzie proprie del marchio CE.
Sconsigliabile il “fai da te ” mediante l’automedicazione e la instillazione di colliri di vario genere.
Cordialmente.

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