Conizzazione del collo dell’utero: ci sono rischi per la gravidanza?
Con le tecniche operatorie che si utilizzano oggi, il fatto di aver subito una conizzazione della cervice non espone alla possibilità che i tessuti si indeboliscano al punto da esporre al rischio di parto pretermine.
Una domanda di: Fiorenza
Sono a 14+1 della mia seconda gravidanza. Dopo translucenza e test DNA fetale eseguiti alla 12+0 il mio ginecologo mi ha visitato ieri e mi ha chiesto di tornare per una cervicometria alla 16+0. Ha detto che il collo è posteriore, conservato e chiuso e per lui è ok ma vista la conizzazione che ho effettuato nell'estate del 2021 si sente più tranquillo con un ulteriore controllo prima della morfologica.
La mia prima bambina è nata nell'estate del 2023 alla 38ma settimana con parto cesareo programmato e il ginecologo che mi seguiva all'epoca non aveva chiesto eco intermedie fra la tn e la morfologica (il collo è sempre rimasto sui 36-37 mm). Devo pensare che stavolta ci sia qualcosa che non va (es. rischio aumentato in quanto seconda gravidanza) oppure questo ginecologo è solo più scrupoloso? È corretta questa procedura?
Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Fiorenza,
faccio parte dei ginecologi che fanno più affidamento sull'esame digitale del collo dell'utero che sulla misurazione ecografica, perché questa, a differenza di quanto si riesce ad apprezzare con le dita, permette di valutare solo la lunghezza ma non la consistenza dei stessuti cervicali.
Posto che il mio consiglio alle pazienti che si rivolgono a questa rubrica è quella di far riferimento ai curanti perché solo loro hanno in mano tutte le informazioni cliniche che portano alla migliore scelta assistenziale, non vedo alcun problema col suo collo perché le conizzazioni hanno scarse evidenze di indebolire la struttura cervicale e aumentare la possibilità di incontinenza e quindi parto prematuro. Sarebbe importante sapere con che procura è stata conizzata perché con le nuove sonde termiche la quantità di tessuto che viene asportata è minima e il danno cervicale inesistente. In passato si usava invece una conizzazione col bisturi che, a seconda della lesione e dell'esperienza della mano chirurgica, un possibile, ma per me molto improbabile, danno di sutura non poteva essere escluso. Io seguirei il consiglio del suo curante che è volto a tutelare il buon decorso della gravidanza e credo che le mie considerazioni servano più che altro non già a dissuaderla dall'effettuare quanto indicato dal collega ma a rassicurarla. Cari saluti.
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