Conizzazione: dopo quanto si può riprendere l’attività sessuale?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 01/09/2022 Aggiornato il 20/03/2026

Nei primi 30-40 giorni dopo un intervento di conizzazione è opportuno astenersi dall'attività sessuale, che può essere ripresa senza rischi una volta accertato che la cervice è ben cicatrizzata.

Una domanda di: Jessica
Ho 31 anni e il 14 luglio 22 ho fatto un intervento di conizzazione. La prima mestruazione dopo l’intervento è arrivato in anticipo molto abbondante e preceduto da perdite di sangue. Presa dal panico ero andata in pronto soccorso mi hanno visitato e mi hanno rassicurata che erano mestruazioni e che il sanguinamento non era causato dall’intervento. Due settimane fa ho avuto il mio primo rapporto sessuale (protetto ovviamente) dopo l’intervento. E si sono verificate altre perdite lievi di sangue durante il rapporto, che però non hanno smesso fino ad ora, l’ultima mestruazione è stata dal 24 al 28 e ancora adesso, dopo 3 giorni dalla fine, continuo ad avere queste perdite lievi di sangue. Mi chiedevo se fosse normale dopo l’intervento avere queste perdite e per quanto potrebbero andare avanti. Se fosse causato dal rapporto sessuale, vorrei sapere se posso fare sesso, se, invece, non posso per quanto tempo ancora dovrei evitare rapporti? Come devo comportarmi a riguardo? Ringrazio in anticipo.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la conizzazione è un intervento indicato in presenza di lesioni precancerose della cervice. Molte sono le tecniche disponibili distruttive o escissionale. In alcuni casi è ancora in uso la tecnica classica a lama fredda con confezionamento di sutura in sede. In tempi moderni la tecnica più utilizzata è rappresentata o dal laser (distruttiva) o dalla radiofrequenza (escissionale). In questi casi non vengono dati dei punti con tecnica classica (filo di sutura) e la cicatrizzazione avviene per seconda intenzione ovvero viene lasciata l’area operata con superficie cruentata e si determina pertanto una guarigione spontanea nell’arco di 30 /40 giorni. Normalmente dopo questo tipo di procedura, in settima-ottava giornata, è possibile che vi sia un sanguinamento legato al distacco dell’escara (crosticina che si forma dopo la procedura chirurgica) e da qui in avanti, fino alla mestruazione successiva, sono frequenti le perdite legate alla cicatrizzazione. Di norme in questo periodo post operatorio non è corretto avere rapporti o introdurre prodotti in vagina, come candelette o lavande, in quanto tali situazioni potrebbero agire sull’area sottoposta chirurgia, determinando sanguinamento. Generalmente si programma un controllo per valutare la cicatrizzazione a distanza di circa 40 giorni dall’intervento e, anche in relazione da quanto emerso dall’esame istologico, si esegue un attento follow up per evidenziare eventuali persistenze o recidive di malattia pre tumorale. Mi chiedo i colleghi cosa le abbiano detto in merito alla ripresa dell’attività sessuale, che appunto dovrebbe avvenire una volta stabilito che la ferita si è ben cicatrizzata. Non mi dice nulla neppure riguardo al controllo, che immagino sia stato fissato. Sperando di esse stato utile, la saluto con cordialità.

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