Conizzazione: si può avviare una gravidanza dopo questo tipo di intervento?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/12/2024 Aggiornato il 23/06/2026

Se dai controlli effettuati dopo l'intervento di conizzazione (asportazione delle lesioni presenti sul collo dell'utero) risulta che tuto è a posto nulla vieta di avviare una gravidanza.

Una domanda di: Anna
Salve, ho effettuato un intervento di conizzazione il 28 novembre per un Cin3.
Venerdì 13 dicembre ho ritirato il referto istologico che porterò al mio medico nei prossimi giorni. Mi piacerebbe avere un suo parere in merito (allego foto). Ad oggi, persistono le perdite di sangue, vorrei sapere se è normale. Ho 39 anni, ho un figlio di quasi 3 anni e mi piacerebbe poterne avere un altro. Mi è stato detto che potrei provarci già da gennaio. È davvero possibile?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, l’intervento da lei eseguito aveva una corretta indicazione in quanto risulta nell’esame istologico la presenza di una displasia (lesione pre tumorale).
L’intervento effettuato prevede di solito un periodo post operatorio di 30-40 giorni durante il quale avviene la completa cicatrizzazione della zona trattata. In tale periodo sono normali perdite muco misto a sangue in quanto la cicatrizzazione di solito avviene molto gradualmente. Per ciò che attiene il discorso della gravidanza di solito si effettua un primo controllo colposcopico a 40 giorni per vedere che vi sia stata la completa cicatrizzazione, un pap-test più o meno a 90 giorni dalla procedura chirurgica e da qui in avanti controlli citologici con colposcopia ogni sei mesi per almeno due anni al fine di verificare l’assenza di recidive persistenza di malattia. Di solito, se dopo circa 90 giorni e poi a sei mesi dall’intervello i controlli risultano nella norma non è controindicata la ricerca della gravidanza. Aver effettuato questo tipo di intervento non modifica il tipo di parto, qualora lei dovesse andare incontro alla gravidanza. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Conizzazione: si può riprendere a fare l’amore dopo sei mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

I rapporti sessuali si possono riprendere anche prima che siano trascorsi sei mesi dall'intervento di conizzazione cervicale.   »

Gravidanza e collo dell’utero di 34 mm: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Una cervice che, nonostante abbia subito una conizzazione, nel secondo trimestre di gravidanza misura 34 mm non desta preoccupazione.   »

Conizzazione del collo dell’utero: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Con le tecniche operatorie che si utilizzano oggi, il fatto di aver subito una conizzazione della cervice non espone alla possibilità che i tessuti si indeboliscano al punto da esporre al rischio di parto pretermine.   »

Emorragie post conizzazione

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Può capitare che dopo un intervento di conizzazione inizi un sanguinamento importante legato proprio alla procedura. Quando succede è opportuno rivolgersi al medico che ha effettuato l'operazione.   »

Rapporto dopo la conizzazione e sanguinamento

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

La ripresa dei rapporti sessuali dopo un intervento di conizzazione dovrebbe avvenire in base a quanto indicato da chi ha eseguito l'operazione e, comunque, non prima di 30-40 giorni.   »

Le domande della settimana

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti