In genere, durante la gravidanza è opportuno e possibile continuare la stessa terapia utile per controllare la connettivite che si utilizza normalmente. Salvo diversa indicazione del medico curante.
Una domanda di: Giulia Salve, ho 41 anni e aspetto una bimba. Oggi inizia la 17^ settimana di gravidanza. Soffro di connettivite indifferenziata, ho avuto in passato 2 aborti entro la 10 settimana. Non sapevo di avere la patologia perciò non assumevo terapia specifica. Ho ANA positivi 1.640 e ENA RNP positivi 224. Tutto il resto ( LAC- anticardiolipina, antifosfolioidi, Antigoicopriteina) negativi. Dal primo giorno di questa gravidanza assumo : Seleparina, cardioaspirina, Plaquenil, deltacortene 10 mg. Il mio ginecologo vuole sospendere il deltacortene a fine 5 mese perché sostiene che adesso i miei autoanticorpi non sono più pericolosi. Ribadisce che al 5 mese gli scambi materno fetali sono consolidati e la bimba è al sicuro. Io ho molta paura di questa sospensione. Qual è la vostra opinione a riguardo? Grazie mille. Saluti.
Augusto Enrico Semprini
Cara Giuliana, mi dà poche informazioni sulla sintomatologia della sua connettivite e non mi dice se fuori gravidanza ha bisogno di terapia per controllare questa patologia oppure no. Ritengo che la maggior parte degli aborti del primo trimestre, a cui lei è andata incontro due volte, siano quasi sempre dovuti a un’anomalia cromosomica dell’embrione e non a una causa materna di aborto. Con tutto il test trombofilico negativo, se dovessi darle un parere a distanza, io manterrei la stessa terapia che fa fuori gravidanza, credo Plaquenil e deltacortene se fanno parte del piano terapeutico. Userei solo della cardioaspirina a basse dosi e non userei seleparina. Comunque, deve tenere conto che il collega che la sta assistendo ha tutta una seria di informazioni cliniche che io non dispongo e quindi il suo parere è prevalente e più importante del mio. Cordialmente.
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