Di norma la ridatazione ecografica della gravidanza viene fatta una sola volta. Dopodiché, se il feto non rispetta l'aspettativa di crescita, o per difetto o per eccesso, occorre ipotizzare che sia subentrato un problema.
Una domanda di: Laura Vorrei un’informazione.
Sono incinta di 33 settimane (secondo il calendario ostetrico), con data presunta del parto il sei settembre.
Alla morfologica mi è stato detto che la bimba risultava essere, viste le misure, più grande di una settimana, (quindi da 20, sono passata a 21), quindi attualmente invece di essere di 33 settimane sono di 34 con data presunta del parto il 30 agosto.
L’altra settimana sono stata alla visita ginecologica e la bimba, visto il peso, risulta essere ulteriormente avanti di un’altra settimana. Ma quindi io adesso devo calcolare di essere a 35 settimane? Ed inoltre visto l’accrescimento c’è probabilità di partorire prima?
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
la datazione della gravidanza viene fatta generalmente una volta soltanto e cronologicamente il momento più indicato è rappresentato dalla fine del primo trimestre, periodo nel quale viene fatta la diagnosi prenatale relativa al rischio malformativo. Superato questo periodo, la crescita del feto è generalmente armoniosa e si mantiene su una curva che è caratteristica del feto stesso. Quando le misure cambiano tanto da definire un feto più grande o più piccolo non sembra indicata una nuova datazione ma una valutazione per difetto di crescita (ipo-sviluppo fetale ) oppure sospetto di macrosomia. Quest’ultima potrebbe essere indicativa è un disturbo metabolico materno il più frequente dei quali è il diabete gestazionale. Pertanto le suggerisco di valutare insieme al suo specialista di fiducia tali aspetti, anche se ritengo che per esempio lei stia effettuando a cadenza regolare il dosaggio della glicemia. Questo servirà anche a prevedere on più accuratezza quando partorirà. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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