Continue ridatazioni della gravidanza

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/08/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Di norma la ridatazione ecografica della gravidanza viene fatta una sola volta. Dopodiché, se il feto non rispetta l'aspettativa di crescita, o per difetto o per eccesso, occorre ipotizzare che sia subentrato un problema.

Una domanda di: Laura
Vorrei un’informazione.
Sono incinta di 33 settimane (secondo il calendario ostetrico), con data presunta del parto il sei settembre.
Alla morfologica mi è stato detto che la bimba risultava essere, viste le misure, più grande di una settimana, (quindi da 20, sono passata a 21), quindi attualmente invece di essere di 33 settimane sono di 34 con data presunta del parto il 30 agosto.
L’altra settimana sono stata alla visita ginecologica e la bimba, visto il peso, risulta essere ulteriormente avanti di un’altra settimana. Ma quindi io adesso devo calcolare di essere a 35 settimane? Ed inoltre visto l’accrescimento c’è probabilità di partorire prima?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
la datazione della gravidanza viene fatta generalmente una volta soltanto e cronologicamente il momento più indicato è rappresentato dalla fine del primo trimestre, periodo nel quale viene fatta la diagnosi prenatale relativa al rischio malformativo. Superato questo periodo, la crescita del feto è generalmente armoniosa e si mantiene su una curva che è caratteristica del feto stesso. Quando le misure cambiano tanto da definire un feto più grande o più piccolo non sembra indicata una nuova datazione ma una valutazione per difetto di crescita (ipo-sviluppo fetale ) oppure sospetto di macrosomia. Quest’ultima potrebbe essere indicativa è un disturbo metabolico materno il più frequente dei quali è il diabete gestazionale. Pertanto le suggerisco di valutare insieme al suo specialista di fiducia tali aspetti, anche se ritengo che per esempio lei stia effettuando a cadenza regolare il dosaggio della glicemia. Questo servirà anche a prevedere on più accuratezza quando partorirà. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi e test di Coombs: perché è risultato positivo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il test di Coombs indiretto risulta positivo successivamente alla somministrazione dell'immunoprofilassi anti-D il mese scorso, per poi tornare negativo dopo un certo lasso di tempo.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Emorroidi in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Di solito in caso di emorroidi in gravidanza per la terapia d'attacco si ricorre a uno schema preciso.   »

Test di Coombs mai effettuato: si può fare per la prima volta anche in 33^ settimana?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il test di Coombs indiretto si effettua solitamente nei primi esami della gravidanza. Va ripetuto mensilmente nelle pazienti di gruppo negativo, ma può essere eseguito per la prima vola anche a 33 settimane.  »

Misure del feto sotto media: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Se le misure rilevate dall'ecografia sono al di sotto del 50° percentile, ma comunque nella norma, non c'è motivo di allarme.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti