Contraccettivo di emergenza: si può stare tranquille?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 05/10/2020
Aggiornato il 15/04/2026 Dopo l'assunzione della pillola dei "cinque giorni dopo", è possibile che le mestruazioni tardino a comparire.
Una domanda di: Sofia
Una settimana fa ho avuto un rapporto con il mio ragazzo e ci siamo accorti alla fine che il preservativo si era bucato. Il giorno dopo (dopo circa 19-20 ore) ho preso la pillola ellaone: mancavano 5/6 giorni all’inizio del nuovo ciclo, ma ora non mi sono ancora arrivate le mestruazioni. Che probabilità ci sono che questa non abbia fatto effetto? Posso stare abbastanza tranquilla?

Elisa Valmori
Salve cara Sofia, direi di attendere fiduciosa il prossimo ciclo mestruale. E’ possibile che l’assunzione di EllaOne abbia in qualche modo ritardato l’arrivo delle mestruazioni e a mio avviso non si tratta quindi di un ritardo dovuto a iniziale gravidanza. In teoria, se mancavano solo 5-6 giorni all’arrivo del ciclo, non era già più in fase fertile e quindi anche il rapporto non protetto non poteva comunque portare ad un concepimento…sempre che i suoi cicli mestruali siano regolari!
Per essere più “padrone” della propria fertilità è utile imparare a riconoscerla attraverso i metodi naturali che sono validi purché siano appresi da un’insegnante in carne e ossa. Intendo il metodo sintotermico (tipo Camen o tipo Roetzer) e il metodo dell’ovulazione Billings. Vedrà che saranno di grande aiuto per non dover ricorrere altre volte alla contraccezione di emergenza (con tutte le preoccupazioni ad essa connesse). Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il contraccettivo d'emergenza in effetti può dare irregolarità mestruale, ma solo nei primi mesi successivi alla sua assunzione. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, se l'ovulazione è in atto la pillola dei cinque giorni dopo non dovrebbe funzionare, tuttavia poiché rende l'endometrio inospitale potrebbe comunque ostacolare l'avvio di una gravidanza. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Con il sangue mestruale vengono eliminati frammenti di endometrio e questo non dipende dalla pillola del giorno dopo, ma avviene normalmente. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Bruno Mozzanega Nel mese successivo alla sua assunzione, la "pillola dei cinque giorni dopo" non impedisce l'ovulazione, ma potrebbe influenzare la recettività dell'endometrio. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
Le domande della settimana
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti