Il ricorso, per due volte a distanza di un mese, al contraccettivo di emergenza può senza dubbio causare irregolarità mestruale per via delle importanti modificazioni ormonali che determina.
Una domanda di: Stella La mia ultima mestruazione è stata dal 31 luglio al 4 agosto. Ho avuto un rapporto non protetto dopo il quale ho preso la pillola Norlevo dopo circa 3 ore. Ieri 4 settembre ho avuto rapporto non protetto e ho preso ellaOne (ed era il 36 giorno del ciclo mestruale), ho anche fatto un test di gravidanza per accertarmi dell’efficacia di Norlevo, infatti il test è risultato negativo: il farmacista però non mi aveva avvisata che ellaOne non ha efficacia dopo l’ovulazione. È vero? Come dovrei comportarmi? Dovrei preoccuparmi oppure, visto che l’ovulazione dovrebbe essere stata parecchi giorni fa, posso stare serena? Se mi venisse il ciclo nei prossimi giorni significa che non sono incinta?
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
l’utilizzo del metodo contraccettivo dopo un rapporto non protetto è da considerare d’urgenza e non routinario. Quanto da lei descritto non è condivisibile come scelta contraccettiva ma dovrebbe essere propedeutico alla scelta di un metodo continuativo in grado di ottemperare le esigenze personali o di coppia. Il farmaco utilizzato è in grado di alterare seppur temporaneamente l’attività ormonale e quindi è naturale che possano esserci degli scompensi nelle settimane successive. Il fatto di aver ripetuto due volte quest’azione a distanza di un mese, cioè tra una ipotetica mestruazione e l’altra, non può che avere aggravato questo tipo di situazione. Suggerisco quindi di consultare il suo specialista di fiducia per procedere a una valutazione ecografica clinica e di laboratorio e scegliere il più idoneo dei metodi contraccettivi. L’emergenza non è routine. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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