Contrazioni precoci: può accadere anche nella seconda gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 27/01/2023 Aggiornato il 01/02/2023

Bisogna mettere in conto che l'accorciamento della cervice, determinato dalla comparsa, molto prima del tempo, di contrazioni uterine, è un'eventualità che può ripresentarsi a ogni successiva gravidanza.

Una domanda di: Serena
Gentile Dottoressa, ho un bimbo di 22 mesi e ho appena scoperto di essere incinta per la seconda volta, sono di cinque/sei settimane. Durante la prima gravidanza, al quinto mese, ho iniziato ad avvertire contrazioni precoci che mi fecero accorciare troppo il collo dell’utero. Ovviamente da quel momento mi mandarono in maternità anticipata al lavoro. Fui ricoverata 8 giorni tra la 26^ e la 27^ settimana e non emersero problemi particolari. Mi fu somministrata una profilassi cortisonica, progesterone, magnesio ed idratazione in vena. Tornata a casa continuai la terapia di progesterone (due ovuli al giorno) e magnesio, ovviamente stando a riposo assoluto. Intorno alla 37^ settimana ricominciai gradualmente a muovermi e mio figlio è nato a 39+3. Ora, la mia domanda è: può essere che il mio utero sia particolarmente contrattile e che quindi mi porterà problemi anche in questa seconda gravidanza oppure può essere considerato un “caso isolato” quello della prima gravidanza? Ovviamente avendo già un bimbo piccolo a cui badare a casa non vorrei finire nuovamente ricoverata e a riposo assoluto per tre mesi. E’ possibile in qualche modo provare a prevenire la situazione? Mi consiglia di assentarmi prima dal lavoro per provare a non aggravare la situazione? Io faccio un lavoro sedentario (sto 9 ore seduta alla scrivania) ma ho circa 45/50 minuti di strada in auto per andare e altrettanti per tornare, sto via di casa dalle 7.45 alle 18.30. Considerati i miei precedenti il ginecologo potrebbe mettermi in maternità a rischio (magari dal quinto mese) nonostante il problema magari non si ripresenta? Cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente per tutti i preziosi consigli. Un caro saluto.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, bella domanda la sua! In realtà quanto le è accaduto alla prima gravidanza potrebbe ripresentarsi alla seconda, anche considerando che ora ha un bimbo ancora piuttosto piccolo di cui prendersi cura. Sa che non so se per lei sia raccomandabile stare a casa in maternità anticipata? Dipende da chi si occupa del suo bambino! Se invece lei prosegue il lavoro almeno siamo sicuri che starà nove ore seduta alla scrivania! Chiaramente in questo lasso di tempo deve avere modo di prendersi cura delle sue esigenze corporali (nutrirsi, idratarsi, muovere qualche passo di tanto in tanto e…andare ai servizi!). Capisco che il tragitto casa-lavoro e viceversa non sia breve ma si muove comunque seduta dato che è in auto. In alternativa, ammesso che sia fattibile nel suo lavoro, si potrebbe tentare di chiedere di poter lavorare da casa alcuni giorni alla settimana (completamente dubito che accettino, anche se sarebbe interessante contrattare gli obiettivi di lavoro e mostrare che si rende di più senza il fardello del viaggio di andata e ritorno). Credo che nel suo caso si potrebbe immaginare di darle una supplementazione preventiva con progesterone ovuli (1 ovulo/sera da 200 milligrammi) e se questa non fosse sufficiente, arrivare a due ovuli al giorno come nella sua prima gravidanza. Tutto questo solo in presenza di un collo dell’utero perfettamente conservato e chiuso (come può confermare il ginecologo alla visita di controllo e mediante l’ecografia interna che permette appunto di misurare con precisione la lunghezza della cervice uterina o cervicometria). La cosa su cui mi sento di scommettere, è che lei saprà accorgersi tempestivamente della (eventuale) presenza di attività contrattile uterina dato che è alla seconda gravidanza. Questo permetterà di decidere se limitarsi alla terapia farmacologica con progesterone oppure optare per la maternità anticipata (a patto che lei continui ad essere aiutata nella gestione del suo primo figlio). In questo senso dubito che avrà bisogno di essere nuovamente ricoverata: sono convinta che si accorgerà per tempo delle contrazioni uterine e correrà subito ai ripari. Un altro aspetto di cui si potrebbe discutere con il Curante è l’opportunità per lei di assumere un’integrazione di magnesio, anch’esso utile nel mantenere l’utero rilassato. Non mi resta che ricordarle di assumere acido folico, 1 compressa da 400 microgrammi al giorno (salvo diversa indicazione del Curante) almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza, se possibile lontano da the e latticini. Spero di averle risposto, le faccio i miei complimenti per questa seconda gravidanza: capisco che all’inizio vengano un po’ le vertigini all’idea di ripartire da capo ma vedrà che sarà più facile gestirne due piuttosto che uno solo…parola di mamma! Cordialmente.

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