Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/03/2026 Aggiornato il 03/03/2026

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).

Una domanda di: Annarosa
Scrivo per chieder un parere e alcuni chiarimenti sulla mia situazione attuale. Assumo eparina dall’inizio della gravidanza, prescritta dal mio ginecologo in quanto portatrice del gene MTHFR. Sin dalle prime settimane ho avuto episodi di contrazioni, che però tendevano a risolversi rapidamente, soprattutto mettendomi sdraiata. In quei momenti la pancia diventava molto dura e avevo la sensazione di dovermi sostenere per non accasciarmi al suolo, ma il tutto passava con il riposo. Nella giornata di ieri, invece, a partire da circa le 16:00, ho iniziato ad avere contrazioni molto più frequenti e intense. L’utero è rimasto indurito a lungo, con un indurimento marcato fin sopra l’ombelico, e si sono intensificate dalle 21 fino a quando a mezzanotte mi sono recata in ospedale. In ospedale mi è stato riferito che il collo dell’utero non è accorciato, ma che è necessario fermare le contrazioni.
Attualmente sono quindi in terapia con: ovuli di progesterone (per 10 giorni), magnesio, Spasmex/Spasfon al bisogno per il dolore.
Mi è stato consigliato di fare riposo, ma non mi è stato specificato che tipo di riposo sia più indicato: non so se si tratti di riposo assoluto, se posso guidare, se devo stare prevalentemente a letto o se sono consentite brevi attività quotidiane e lavoro. Sarei molto grata se potesse indicarmi come comportarmi concretamente nei prossimi giorni per proteggere al meglio la gravidanza e ridurre il rischio di nuove contrazioni. Il mio intestino è molto pigro, non ho una regolarità anzi, ho una stitichezza che si impone.
Le urine sono negative, e ho avuto una micosi vaginale trattata con ovuli. La ringrazio molto per sua disponibilità e il tempo dedicatomi.
Un cordiale saluto.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Annarosa,
questi episodi di iper-contrattilità uterina sono frequenti in gravidanza e di regola senza conseguenze. Sono attribuiti a contratture parcellari di alcune zone uterine che però non attivano il vero meccanismo contrattile uterino che caratterizza il travaglio e, purtroppo, qualche volta di parto prematuro. Il medico ha strumenti clinici per valutare questo differente comportamento della muscolatura uterina, perché le contratture di regola sono poco dolorose interessano solo una parte dell'utero e non portano, come nel suo caso, ad un accorciamento del collo dell'utero. Ora le dico, senza voler essere dogmatico, come mi comporto a fronte di simili eventualità. In primo luogo parto dal presupposto che queste contratture non vadano interpretate come un aspetto patologico quindi controllo soprattutto che non sia presente un fattore infettivo o un disturbo elettrolitico che posso documentare con esami specifici: dosaggio di sodio, cloro e potassio, PCR analisi delle urine comprensivo di urinocoltura. Se tutti gli esami risultano nella norma ritengo il quadro di piena normalità. Rispetto quindi le indicazioni che ha ricevuto, ma come vede il mio comportamento è rassicurante e permissivo. Per me il riposo ha ben poca rilevanza e quindi, se la donna non svolge lavori gravosi, non chiedo nessuna modifica del suo stile di vita. In relazione a lei, mi sentirei abbastanza tranquillo e non vedo pericoli per la sua gravidanza. Un saluto molto cordiale.

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