Il grado di parentela dovuto a bisnonni in comune non aumenta la probabilità di concepire figli con malattie ereditarie. A meno che vi siano persone malate o disabili tra i consanguinei in comune,
Una domanda di: Maria Salve,
Io e il mio fidanzato (da 5 anni insieme) abbiamo scelto di iniziare una gravidanza, però da un po’di tempo a questa parte, abbiamo scoperto che suo
padre è cugino della mia nonna. Purtroppo ci preoccupiamo che questo possa essere un problema per la gravidanza e per il bambino, mi sa dire di più e
soprattutto se c‘è da preoccuparsi?
Grazie.
Faustina Lalatta
Gentile signora,
la consanguineità che lei descrive è remota (bisnonni in comune). La probabilità di concepire figli con anomalie congenite, cioè malformazioni o malattie ereditarie è, in questi casi, sostanzialmente sovrapponibile a quella delle altre coppie, cioè pari al 3-5 per cento. A meno che vi siano persone malate o disabili tra i consanguinei in comune, come ad esempio gli altri cugini, i fratelli o sorelle della nonna. In questo caso è necessario rivolgersi al genetista che ricostruirà l’intero albero genealogico e valuterà i rischi.
In ogni caso io le raccomando di accertare lo stato di portatore sano delle tre malattie più frequenti della nostra popolazione cioè: talassemia (anemia mediterranea); fibrosi cistica; atrofia muscolare spinale (sma). Anche senza che vi siano stati casi in famiglia!
L’assenza di mutazioni di queste malattie sarà molto rassicurante per la vostra coppia.
Cordiali saluti.
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