Coppia giovane che non riesce ad avviare una gravidanza: che fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/01/2026 Aggiornato il 21/01/2026

Il primo passo da fare quando una coppia poco più che ventenne non riesce ad avviare una gravidanza è indagare a fondo sulle cause che impediscono di concepire.

Una domanda di: Francesca
Siamo una coppia giovane lui 24 anni con varicocele di 1/2 grado e prolattina a 13,54 (alta in base hai risultati dell’asl). Il varicocele non è operabile per ora, detto da un andrologo.
Io 22 anni con nessuno problema ho fatto esami e vista ginecologica e tutto in ottime condizioni (non ho fatto esame delle tube per vedere se sono chiuse).
Sono circa 2,5 anni che cerchiamo una gravidanza ma non arriva. Quante possibilità abbiamo di avere una gravidanza in modo naturale.
Stiamo impazzendo e volevo un vostro parere.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve Francesca,
mi dispiace che stiate impazzendo per via della ricerca della gravidanza.
Siete una coppia giovane (quindi siamo fiduciosi che ci sia il tempo per scoprire le cause dell'infertilità e metter su una famiglia numerosa come di sicuro desiderate) e sono già emersi anche dei possibili fattori di rischio di infertilità nel suo partner (la prolattina e il varicocele).
Sarebbe molto importante a mio parere approfondire meglio le ragioni della vostra infertilità (eventualmente anche confermando la pervietà delle sue tube tramite isterosalpingografia) facendosi aiutare da colleghi esperti in Naprotecnology.
La Naprotecnology è una disciplina che si prefigge di indagare in modo sistematico l'eventuale presenza di problematiche nella fertilità di coppia e di rimuoverle laddove possibile per consentire un concepimento per via naturale, in alternativa alla meglio nota Procreazione Medicalmente Assistita o PMA (purtroppo gravata non solo da costi ma anche da rischi per la salute materno-infantile non indifferenti). Le allego un sito che rimanda ad una realtà nella Svizzera italiana ma anche nel nostro Paese ci sono medici che hanno approfondito questa disciplina e che hanno ottenuto ottimi risultati, con minori rischi sia per le mamme che per i bambini concepiti.
http://www.naprotecnologia.ch/index.html
Spero di averle per così dire "messo la pulce nell'orecchio" e di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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