Non è mai facile stabilire se possa essere l'ureaplasma il batterio responsabile dell'infezione, a volte estremamente grave, che coinvolge gli annessi fetali (amnio, corion, placenta, liquido amniotico, funicolo ombelicale) o se sia coinvolto un altro agente patogeno.
Una domanda di: Anna Buongiorno, ho perso il mio bambino alla 35esima settimana + 3 giorni. Dal quinto mese ho scoperto di aver contratto Ureaplasma, mi hanno curato con lo zitromax, ma dopo aver effettuato vari tamponi vaginali, sono risultata ancora positiva. Quindi il mio caso è stato preso un po’ alla leggera, perché questo batterio in gravidanza non andava curato. Ma anche dopo il parto ero positiva. Nel referto della diagnostica istologica hanno riscontrato corioamnionite stadio 2. Vorrei sapere se può esservi una correlazione tra la morte di mio figlio e questo batterio. Grazie fin d’ora.
Francesco De Seta
Cara signora, mi dispiace molto per quanto accaduto, leggendo le sue carte si evince un evento infettivo ma non posso dare giudizi in merito in un caso così complesso e spesso di difficile interpretazione. Soprattutto per il ruolo dibattuto in gravidanza dell’ ureaplasma (quando patogeno? quando commensale?) diviene molto difficile riconoscere in molti casi la vera causa dell evento. Peraltro il farmaco da lei utilizzato è indicato in tali situazioni e pur tuttavia talora riscontriamo la persistenza di tali batteri anche dopo terapia: questo ci mette spesso in difficoltà sulla scelta di eventuali ulteriori trattamenti antibiotici. Credo che una lettura più approfondita di tutti i dati della sua gravidanza possa aiutare i colleghi a meglio comprendere le cause di questo trieste evento. Un caro saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Anche in gravidanza, se necessario, si possono usare farmaci destinati alla cura delle infezioni da candida e da ureaplasma. Spetta comunque al ginecologo indicare quali. »
Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »