Corpo luteo cistico: è legato all’IVG

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/08/2023 Aggiornato il 16/08/2023

La presenza di un corpo luteo cistico è legata a un'ovulazione avvenuta successivamente a un'interruzione volontaria della gravidanza, mentre non appartiene al materiale residuo proprio della gravidanza.

Una domanda di: Arianna
Ho fatto un IVG farmacologico il 10 luglio (giorno in cui sono iniziate le mestruazioni) e ad oggi (13/08) continuo ad averle. Hanno avuto un’intensità irregolare: abbondante, leggere, abbondanti, leggere, abbondanti, normali, leggere.
Ho fatto varie visite di controllo ma mi hanno sempre detto che era tutto ok, ma che non ero ancora del tutto pulita.
Le mie domande sono: è normale avere un ciclo così lungo? Fino a quanto può durare? Ci sono particolari rischi a cui potrei andare incontro?
Inoltre nell’ultima visita hanno visto che ho il corpo luteo cistico, che cos’è? È una cosa di cui mi devo preoccupare?
Grazie in anticipo.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, dopo un’interruzione di gravidanza nelle settimane successive persiste una situazione ormonale in evoluzione legata strettamente all’evento. Possono essere necessari anche due cicli successivi per tornare a una situazione di normalità. La presenza di un corpo luteo cistico non è in relazione con l’interruzione della gravidanza ma con un’ovulazione successiva: di questo dovrà discuterne con il suo ginecologo al quale spetta anche valutare eventualmente l’opportunità di prescriverle una cura adeguata al caso. In quest’occasione è vivamente consigliabile anche che lei si faccia suggerire un metodo contraccettivo sicuro. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti