Cortisone dopo il trasferimento degli embrioni: serve davvero?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 16/12/2022
Aggiornato il 19/03/2026 L'assunzione di cortisone in seguito alla fecondazione medicalmente assistita richiede una precisa motivazione.
Una domanda di: ketty
Ho iniziato una cura per il trasferimento di due embrioni congelati e mi hanno consigliato di prendere il cortisone. Solo che io dal primo giorno di cura ho assunto il cortisone alle 10:00 ogni giorno allo stesso orario anziché la mattina. Volevo sapere se devo scalare gli orari o non succede niente.
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini L'impiego del cortisone in gravidanza, quando necessario, non determina problemi al bambino. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton In genere, per il controllo della psoriasi si preferiscono farmaci diversi dal principio attivo clobetasolo, che è potente ma espone anche al rischio di produrre sulla pelle effetti tossici. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Bruno Mozzanega La gravidanza può essere cercata dopo aver appurato che la terapia ha risolto il problema per il quale è stata prescritta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Anche se impiegati a dosaggio basso, i cortisonici vanno usati solo in caso di accertata necessità.
»
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'antistaminico è il farmaco di prima scelta in caso di rinite allergica, ma quando non riesce a dare sollievo si può prendere in considerazione di associare uno spray nasale con cortisone. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Fai la tua domanda agli specialisti