Cortisone in crema: si deve smettere di usarle gradualmente?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 22/08/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Il cortisone per uso topico (applicato sulla pelle) non richiede di essere scalato gradulmente se vene usato per meno di 4 settimane. Diverso è se viene usato per via sistemica.
Una domanda di: Valentina
A mia figlia di 6 anni in seguito ad arrosamento vulvovaginale è stato prescritto pevaryl. Dopo 7 giorni la situazione rimane stabile, allora mi hanno detto di mettere connettivina 10 giorni e se non migliora cortison chemetina unguento oftalmico 2 volte al giorno per 7 giorni. Avrei 2 domande: 1) il cortisone non andrebbe scalato gradualmente, specialmente in una bambina così piccola? 2) questa infezione vulvare/vaginale potrebbe causare problemi futuri di fertilità a mia figlia se non curata nel modo corretto, dato che mi pare stiano andando a tentativi casuali? (Prima pevaril, poi connettivina, poi solo se non passa cortison chemicetina…) Sono preoccupata, grazie molte. La bambina lamenta bruciore e prurito (prurito solo dopo applicazione di pevaryl, poi passa subito).

Leo Venturelli
Gentile signora, il criterio di scalare il cortisone in caso di terapia che supera i 5-7 giorni si applica all cure per via sistemica, non per via topica (cioè cutanea): qui la tolleranza è molto più lunga: è dopo circa 4 settimane ce diventa opportuno applicare criteri restrittivi. Le vulvo-vaginiti semplici, contrate da una bambina, non danno problemi di infertilità futura. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Gli studi disponibili sull'uso di farmaci cortisonici nel primo trimestre di gravidanza non sono giunti a risultati conclusivi: alcuni hanno osservato un lieve aumento del rischio di labiopalatoschisi, non confermato da altri. Il rischio ipotizzato è comunque legato alla dose impiegata e alla durata... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floria Bertolini A volte a scatenare reazioni sulla pelle può essere anche l'applicazione dell'antistaminico in crema. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Dopo la 13ma settimana di gravidanza l'impiego per breve tempo di una pomata al cortisone, se ve ne è stretta indicazione, non dovrebbe esporre a particolari rischi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non ci sono controindicazione rispetto all'impiego di una crema antimicotica dopo aver subito un aborto interno. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, rende opportuna una cura mirata contro la Gardnerella. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Fai la tua domanda agli specialisti