Cortisone o no in vista dell'”eterologa”?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Le terapie devono avere un razionale: il cortisonico, in vista della fecondazione medicalmente assistita, si usa in caso di autoimmunità, se non viene prescritto significa che non serve.

Una domanda di: Fabio
Salve dottore, io e mia moglie abbiamo affrontato 2 icsi omologhe entrambe negative, dopodiché abbiamo deciso di passare a embriodonazione data la nostra età, io 40 e lei 43. Il primo trasfert di una blastocisti a fresco ha provato ad attecchire ma poi si è negativizzato, ora riproviamo con 2 blastocisti, stiamo facendo la stessa terapia di preparazione endometriale con progynova, ovuli di progesterone, clexane 0,2 e gonasi, io vorrei far prendere a mia moglie anche il cortisone perché lei ha un sistema immunitario fortissimo e non vorrei che sia complice di questi rigetti dato che siamo ok con tutti i valori a parte l’AMH (ormone antimulleriano), motivo per cui abbiamo optato per l’eterologa. Il centro che ci segue estero non somministra cortisone ma io ho una voce in testa che mi porta a insistere: che consiglio mi può dare? Abbiamo il trasfert il 01 settembre ’23, eventualmente quanto e come possiamo assumerlo? Grazie mille.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signor Fabio, le terapie vengono prescritte in base a un razionale, ovvero quando si individua un problema specifico su cui possono agire in modo risolutivo (almeno in linea teorica o in misura statisticamente rilevante). Nel caso di sua moglie evidentemente non c’è indicazione alla somministrazione di cortisone, farmaco che non può essere assunto in base alla “sensazione che possa servire”, ma che deve essere impiegato sempre e comunque quando ve ne è precisa indicazione, ovvero in caso di autoimmunità (condizione non rilevata in sua moglie). Si affidi dunque ai medici che vi stanno seguendo senza compiere scelte terapeutiche di sua iniziativa che potrebbero essere più controproducenti che utili. Le auguro che il percorso che lei e sua moglie state per affrontare vi conduca al traguardo sperato. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Psoriasi: è indicato il Clobesol?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

In genere, per il controllo della psoriasi si preferiscono farmaci diversi dal principio attivo clobetasolo, che è potente ma espone anche al rischio di produrre sulla pelle effetti tossici.   »

Cura a base di ovuli con antibiotico e cortisone: dopo quanto cercare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

La gravidanza può essere cercata dopo aver appurato che la terapia ha risolto il problema per il quale è stata prescritta.   »

Deltacortene e gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Anche se impiegati a dosaggio basso, i cortisonici vanno usati solo in caso di accertata necessità.   »

Rinite allergica: il cortisone si può associare all’antistaminico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'antistaminico è il farmaco di prima scelta in caso di rinite allergica, ma quando non riesce a dare sollievo si può prendere in considerazione di associare uno spray nasale con cortisone.  »

Il cortisone rende inefficace la vaccinazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Una cura a base di cortisone iniziata dopo tre settimane dalla vaccinazione non influenza la risposta del sistema immunitario, quindi non invalida la vaccinazione stessa.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti