Cortisone: si può dare o no prima della vaccinazione?

A cura di Enrico Iemoli - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 12/09/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Le linee guida dicono che la terapia con corticosteroidi di solito non è una controindicazione alla somministrazione di vaccini con virus vivi, a patto che siano soddisfatte alcune condizioni che il pediatra può facilmente verificare.

Una domanda di: Paola
Salve mio figlio di 5 anni tra qualche giorno dovrà effettuare il richiamo vaccinale per morbillo parotite ecc. Siccome quando fece la prima dose stette molto male e inoltre ha allergia ai gamberi. Il pediatra mi ha detto di prendere 3 giorni prima bentelan e formistin. Volevo avere un suo parere in quanto ho letto che il cortisone non si dà prima del vaccino perché abbassa difese immunitarie. Resto in attesa di un suo gentile riscontro.

Enrico Iemoli
Enrico Iemoli

Gentile signora,
l’allergia ai gamberi non è una controindicazione alla vaccinazione. Bisognerebbe capire cosa significa “stare molto male”, non specifica infatti se i sintomi che il bambino ha manifestato che possono comparire come effetto indesiderato di un vaccino, scompaiono spontaneamente dopo poco e di fatto non sono particolarmente significativi. Il suo pediatra di certo li avrà comunque valutati e inquadrati.
Per quanto riguarda l’uso dello steroide, dipende sostanzialmente dal dosaggio e dai tempi. Le linee guida dicono:
la terapia con corticosteroidi di solito non è una controindicazione alla somministrazione di vaccini con virus vivi durante la somministrazione
se 1) a breve termine (ovvero <14 giorni); 2) una dose da bassa a moderata (<20 mg di prednisone o equivalente al giorno); 3) a lungo termine,
trattamento a giorni alterni con preparati ad azione breve; 4)dosi fisiologiche di mantenimento (terapia sostitutiva); o 5)
topico (pelle o occhi), per inalazione o per via intraarticolare, borsale o iniezione nel tendine. In ogni caso, faccia presente la situazione al medico che effettuerà la vaccinazione al bambino. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Vaccino antimeningite somministrato una sola volta (senza richiami)

06/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per determinare immunità permanente dovrebbero essere necessarie due dosi di vaccino: una sola dose non basta.   »

Richiamo vaccinale rimandato: ci sono rischi?

06/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non espone a problemi rimandare il richiamo di un vaccino, se si tratta di adolescenti.   »

Broncospasmo in un bimbo di 3 anni: conviene fare il vaccino antiinfluenzale?

27/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese...  »

Dopo la vaccinazione contro morbillo, parotite, rosolia, varicella il bambino è contagioso?

04/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

Chi si vaccina contro morbillo, parotite, rosolia non trasmette ad altri la malattia per cui è stato vaccinato. Una eccezione è rappresentata invece dalla vaccinazione contro la varicella.   »

UK: la tempistica delle vaccinazioni è diversa da quella italiana, come allineare i calendari?

04/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di rientro in Italia dal Regno Unito, non dovrebbero esserci particolari problemi a effettuare al bambino una dose in più di esavalente, per adeguarsi al calendario vaccinale del nostro Paese.   »

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti