Cosa deve mangiare a un anno di vita?

Dottor Stefano Geraci A cura di Dottor Stefano Geraci Pubblicato il 15/04/2019 Aggiornato il 16/05/2019

Le più recenti linee guida suggeriscono che dallo svezzamento in avanti il bambino dovrebbe mangiare gli stessi pasti del resto della famiglia.

Una domanda di: Elisa
Gentile dottore,
il mio bimbo è nato il 7 maggio 2018, da parto prematuro (DPP 22/06/2018),con un mese di permanenza del reparto di TIN dell’ospedale a seguito di una
grave infezione polmonare. Ma questo è successo quasi un anno fa. Tommaso è un bimbo che sta benissimo, pesa 11 kg ed è alto circa 76-78 cm.
Mangia molto volentieri ma ancora gli do come pasto di pranzo crema multicereali con passato di verdura, omogeneizzato di carne, olio EVO e
parmigiano e a cena pastina con passato di verdure, robiola o stracchino/tuorlo/pesce (ingredienti a rotazione), olio EVO e parmigiano.
Il pediatra mi ha detto che posso cominicare a separare le portate: quello che mi piacerebbe però è avere un menù settimanale di massima per fornire al
mio bambino un alimentazione equilibrata.Per me sarebbe molto utile per avere un punto di partenza dal quale cominciare.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Gentile mamma,
dall’anno in avanti va bene l’alimentazione con pasti completi e alimenti separati sia a pranzo sia a cena. La parola d’ordine dev’essere “varietà” e le
porzioni ragionevoli per quantità, senza mai eccedere. Bisogna inoltre rispettare il bambino, permettendogli di regolarsi: se dimostra di non avere
più appetito non si deve insistere. In generale: carne non più di 4 volte a settimana, uovo (ben cotto) 2 volte a settimana, legumi 4 volte a settimana, formaggi 3 volte a settimana, pesce tre volte a settimana. Se il bimbino gradisce, va bene anche il piatto unico ogni tanto, sia a pranzo sia a cena. Il parmigiano non andrebbe dato in associazione alla carne: la regola sarebbe quella di proporre una sola fonte proteica alla volta. Tuttavia, poiché pastasciutte e minestre sono più gustose per il bambino se si aggiunge il parmigiano, le consiglio di usarlo pure, diminuendo però la quantità di omogeneizzato di carne in modo da non esagerare con la quantità di proteine. Il menù settimanale può comporlo da sola, seguendo queste indicazioni di massima, cioè avendo cura di offrire al bambino gli alimenti a rotazione e continuando a dargli la minestra di verdura quando lo ritiene opportuno. Per frutta e verdura non ci sono particolari limitazioni: la frutta è perfetta, in particolare, come spuntino a metà mattina e/o come merenda, la verdura va bene in entrambi i pasti principali. Tenga presente che, secondo le più recenti linee guida, dallo svezzamento in avanti i bambini dovrebbero mangiare tutto quello che mangia il resto della famiglia. Ma questo vale se la famiglia mangia sano, quindi l’arrivo di un bambino e, in particolare, l’epoca del suo svezzamento
dovrebbe rappresentare l’occasione propizia per alimentarsi meglio tutti. Con cordialità.

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