Le linee guida suggeriscono di non proporre alimenti diversi dal latte prima dei sei mesi di vita compiuti. Salvo diversa indicazione del pediatra curante.
Una domanda di: Meluccia Salve la mia bimba ora compie 4 mesi: cosa posso darle da mangiare? Le do ovviamente il latte con 2 cucchiaini scarsi di biscotto, e al giorno mezzo
cucchiaino di frutta: di più non ne vuole. Grazie dottore.
Stefano Geraci
Gentile signora,
lei non mi spiega perché ha iniziato così presto lo svezzamento, ovvero come mai ha già introdotto i primi alimenti diversi dal latte. Le linee guida condivise dalla Comunità scientifica pediatrica suggeriscono infatti di non cominciare lo svezzamento prima delle 17 settimane compiute e, allo stesso tempo, incoraggiano ad attendere i sei mesi di vita finiti. Ci sono eccezioni alla regola dettate da particolari necessità, per esempio una crescita troppo scarsa o un importante reflusso. E’ comunque il pediatra curante a stabilire l’opportunità di iniziare prima e di questo lei non mi fa cenno. Non mi dice nulla neppure riguardo al latte: che tipo prende? L’allatta lei? E come mai oltre al latte dà il biscotto? La tendenza è quella di non offrire zuccheri semplici così presto. Lo svezzamento si inizia eventualmente con la frutta e la pappa di verdura con cereali e olio extravergine d’oliva. Direi dunque, salvo diverse indicazioni del pediatra date per ragioni che non conosco, di non insistere affatto con biscotti e frutta e di tornare tranquillamente al semplice latte, nell’attesa che la bambina dimostri di gradire altri tipi di alimento. In altre parole: rimandi, non c’è alcuna fretta. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »