I Fans (farmaci antiinfiammatori non steroidei) sono controindicati in gravidanza. In caso di sintomi lievi causati dall'infezione CoVid-19 si può ricorrere al paracetamolo, ma se la situazione si aggrava è opportuno andare in ospedale.
Una domanda di: Elena Sono alla 35esima settimana di gravidanza. Sono positiva al covid e ho manifestato i sintomi. Dopo forti dolori muscolari ho assunto 1 compressa di 400 mg di Brufen (ibuprofene). In seguito mi sono informata sul rischio dell’utilizzo degli antinfiammatori al termine della gravidanza. Dopo aver appreso i rischi, ora ho interrotto l’assunzione (ho preso solo una compressa). Ora sono preoccupata, a quali rischi va incontro la mia bambina? Grazie.
Matteo Bassetti
Gentile signora, è vero, l’ibuprofene è controindicato in gravidanza, soprattutto nell’ultimo trimestre, come del resto lo sono tutti i Fans (farmaci antiinfiammatori non steroidei). Tuttavia è verosimile che una sola compressa non abbia arrecato danni particolari perché i rischi legati all’assunzione di una medicina hanno una correlazione anche con il dosaggio introdotto. Come criterio generale, comunque, è sempre consigliabile, specialmente in gravidanza, informarsi degli eventuali rischi a cui può esporre l’assunzione di un farmaco prima di utilizzarlo e non dopo. Conviene inoltre, anche per le medicine in libera vendita, confrontarsi con il proprio medico prima di assumerle. Per contrastare i sintomi lievi dell’infezione CoVid-19 ed eventualmente la febbre può assumere il paracetamolo, che non ha controindicazioni in gravidanza. Se però i sintomi dovessero aggravarsi, sarà opportuno che lei si rechi in ospedale. Cari saluti.
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