CoVid-19: possono ammalarsi seriamente i miei bambini?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/03/2021 Aggiornato il 02/04/2026

Il sistema immunitario dei bambini piccoli è così efficiente da proteggerli dallo sviluppo dell'infezione da Sars-CoV-2 in forma grave.

Una domanda di: Valentina
Ho letto che uno dei motivi per cui nei bambini la letalità legata all’infezione CoVid-19 è pressoché nulla. Questo è dovuto al fatto che i bambini si ammalano molto spesso e quindi il loro sistema immunitario riesce a combattere meglio il virus. Io ho due figli. Quella di 3 anni non è mai andata all’asilo e da più di un anno non frequenta altri bambini per via appunto del Coronavirus quindi nella sua vita ha avuto solo due volte il raffreddore e una volta la febbre senza altri sintomi, mai altre malattie. Il piccolo ha 9 mesi e non si è mai ammalato. Essendo quindi che il sistema immunitario dei miei figli non è abituato a dover affrontare malanni di stagione, febbre, raffreddori ecc, se contraessero il covid avrebbero una possibilità concreta di morire o di avere conseguenze gravi? Se sì, in che percentuale più o meno? Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

La reattività dei bambini alle infezioni, tra cui anche quella dovuta alla sindrome respiratoria grave da Sars-CoV-2 è notevole in quanto il loro sistema immunitario reagisce meglio di quello di un adulto e ancor più di quello di una persona anziana. E’ vero che la reattività immunitaria viene esaltata dal contatto con tanti virus come capita nei primi anni di vita, ma non è detto che il bambino si debba sempre ammalare o meglio manifestare sintomi come febbre e tosse, perché molto spesso la malattia risulta inapparente o silente,o, come si dice in questo periodo, asintomatica o paucisintomatica. Di fatto anche le vaccinazioni, che si ripetono spesso nei primi anni di vita, stimolano le difese immunitarie senza tuttavia che diano luogo a sintomi vistosi importanti o protratti nel tempo. Quindi, a prescindere dalle malattie che hanno o non hanno contratto, che hanno o non hanno manifestato in modo evidente, non c’è da preoccuparsi per i suoi figli: possono contare sui meccanismi immunitari e questo basta per far fronte alla infezione da coronavirus, che, appunto in età pediatrica, crea casi di contagio (tampone positivo) ma malattia assente o con pochissimi sintomi. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Broncospasmo in un bimbo di 3 anni: conviene fare il vaccino antiinfluenzale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese...  »

Toccare un neonato mentre una malattia respiratoria è in incubazione lo mette in pericolo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

È buona norma che le persone estranee prima di prendere in braccio e maneggiare un neonato, qualora debbano proprio farlo, indossino la mascherina e si lavino molto bene le mani (e questo vale sempre), tuttavia un bebè nato a termine e sano non automaticamente si ammala se questo non succede.   »

Tosse che non si calma con nulla e scompare nei mesi estivi

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse).  »

Tosse insistente in una bimba di sette anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

la tosse è un meccanismo di difesa che serve a pulire le vie respiratorie. Meglio non esagerare con le medicine per combatterla.   »

Bimba con allergia che si ammala spesso

Gli Specialisti Rispondono di Professor Michele Miraglia Del Giudice

I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti