Contrarre un'infezione respiratoria in gravidanza può sempre esporre a qualche rischio, tuttavia la variante del Sars-CoV-2, frequente in questo periodo, causa una forma di CoVid lieve, che tende a guarire in fretta senza lasciare conseguenze. Il medico va comunque consultato.
Una domanda di: Mena Salve dottore sono alla 28^ settimana di gravidanza ed oggi sono risultata positiva al tampone covid antigenico fatto per sicurezza dato che da 2/3 giorni sono raffreddata, ho un po’ di tosse e rinite allergica…
Ho tanta paura… può comportare qualcosa al bambino? Devo essere monitorata?
Fabrizio Pregliasco
Cara signora,
le infezioni respiratorie dovute a una delle varianti del Sars-CoV-2, cioè del coronavirus responsabile della CoVid-19, in questo momento stanno colpendo un nutrito numero di persone, quindi è evidente che si tratta di una variante contagiosissima. Sappiamo bene che in gravidanza ammalarsi espone sempre a qualche rischio di complicazione, soprattutto se sale la febbre (ma non mi sembra questo il caso), tuttavia è anche vero che la forma di CoVid che sta circolando non è grave e tende a risolversi spontaneamente nell’arco di massimo una settimana. Posto che deve senza dubbio consultare il suo medico curante, io posso dirle in generale che in caso di febbre in gravidanza si può usare il paracetamolo. Le consiglio poi di stare in casa a riposo, perché gli strapazzi potrebbero allontanare la guarigione o peggiorare i sintomi, e di seguire un’alimentazione sana, che sostenga al meglio il sistema immunitario: da ridurre al minimo il consumo di grassi animali, sì invece ai carboidrati complessi (pasta e riso in quantità ragionevoli, s’intende), bene la verdura e la frutta. Importante anche bere molto per mantenere una corretta idratazione del corpo. I lavaggi nasali con soluzione fisiologica favoriscono l’allontanamento del virus dalle mucose del naso. Cordialmente.
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