Con le sole informazioni riportate in un'email e senza la possibilità di vedere la bambina e di sottoporla a particolari indagini è impossibile fare ipotesi diagnostiche corrette circa la presenza o meno di un'anomalia del cranio.
Una domanda di: Ylenia Salve, mia figlia ha 10 mesi e mezzo. Da quando è nata ha sempre avuto la sutura metopica e quella sagittale “bombate” al tatto si sentono proprio questi rilievi come fossero delle creste. Il mio pediatra dice che è normale che sia così. Non convinta ho fatto visita mia figlia da un altro pediatra e mi ha detto che le suture potrebbero chiudersi visto come sono posizionate, ma che al momento non bisogna preoccuparsi visto che la testa cresce, la diagnosi quindi è che ha le ossa accavallate. Quando è nata aveva la circonferenza della testa di 36 cm ora misura 46 cm. Il problema è che io non sono ancora convinta di queste “creste”che sento al tatto, ho paura abbia una craniostenosi. Non so come dovrei comportarmi, sono molto preoccupata, dovrei eventualmente sentire altri specialisti? Grazie mille.
Carlo Efisio Marras
Gentile Signora, la situazione che lei riferisce è stata spesso posta a Bimbisaniebelli. I genitori, che si sono rivolti alla nostra attenzione, descrivono condizioni che rientrano nella normalità o all’interno di forme lievi o normali in cui la peculiare conformazione del capo si associa ad un normale sviluppo neuromotorio e ad una circonferenza cranica adeguata all’età. La presenza di una craniostenosi non è di per sé causa di un problema neurologico o di un ritardo dello sviluppo del piccolo/a. Esistono infatti differenti forme e livelli di importanza; da lieve e moderata (in cui il problema è prevalentemente estetico) a forme più severe dove insieme alle problematiche dello sviluppo neuromotorio e cognitivo si aggiungono quelle della funzione visiva (compresa quella binoculare). Con le informazioni che ci riporta è difficile giungere ad una conclusione diagnostica ed è pertanto utile la valutazione specialistica del neurochirurgo o del chirurgo maxillofacciale esperto di problematiche pediatriche, che così vi potrà dare un parere competente ed eventualmente l’indicazione ad uno specifico studio TC rivolto verso un’appropriata diagnosi. Nei casi in cui venisse posta la diagnosi, lo specialista con il supporto del pediatra curante vi darà i consigli necessari che potranno eventualmente comprendere una soluzione chirurgica che è preferibile eseguire nei primi 12 mesi di vita. Un caro saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »