Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema.
Una domanda di: Martina Buongiorno dottore,
il mio bimbo ha 5 mesi e mezzo, alla nascita aveva una circonferenza cranica di 35 cm ad oggi è di 41 cm. Per la nostra pediatra la crescita, seppur lenta, va bene in quanto ritiene che sia una questione genetica. Essendo sempre in ansia, ho comunque eseguito una visita dal neurochirurgo, il quale escludeva la craniostenosi, ma in via precauzionale ci ha prescritto un’ecografia. Abbiamo eseguito l’ecografia ed è risultato: scarsamente valutabili le strutture encefaliche per molto piccola finestra acustica. Riconoscibili le suture sagittale e lambdoidee. Le suture coronali sono visibili solo nel segmento iniziale. A questo punto la craniostenosi è ancora in dubbio? Solo la TAC può definire tutto oppure si può evitare visto che la pediatra e il neurochirurgo l’avevano esclusa? Sono molto preoccupata sia per l'eventualità di eseguire una TAC a un bimbo così piccolo, sia per l’eventuale intervento.
La ringrazio anticipatamente.
Claudio Migliori
Buongiorno signora. I parametri relativi alla misura della circonferenza cranica che mi riporta nella sua lettera corrispondono ad un quadro di normalità, ovvero attualmente il bimbo è al 10° percentile circa, secondo gli aggiornati valori di riferimento. Se il confronto tra le misure di circonferenza cranica già eseguite con quelle che verranno effettuate successivamente non evidenzierà un allontanamento dal suddetto percentile, si può tranquillamente escludere l’insorgenza di un quadro patologico. La fontanella puntiforme che, quindi, non permette l’esecuzione di una accurata ecografia cerebrale, non è una condizione patologica e non merita alcun trattamento specifico.
La TAC è, al momento, poco utile perché non aggiungerebbe nulla a quanto già evidente e non sarebbe dirimente, allo stato attuale, circa la necessità o meno di sottoporre il bimbo ad un eventuale intervento.
Sarà, quindi, il monitoraggio nel tempo, valutando la crescita mese per mese della circonferenza cranica che potrà indicare, nel caso si riducesse il percentile attualmente determinato, l’eventuale necessità di coinvolgimento del chirurgo. Cordiali saluti.
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