In alucne creme anticellulite sono contenuti principi attivi che è opportuno non impiegare in gravidanza. Il loro uso del tutto occasionale, quindi non ripetuto nel tempo, rende comunque davvero improbabile ogni rischio per il bambino.
Una domanda di: Elena Sono alla nona settimana di gravidanza, quindi agli inizi e sbadatamente oggi ho usato una crema anticellulite effetto urto (su gambe e
glutei) senza pensare alle conseguenze che potrebbe avere sul feto (sono alle prime armi e un po’ inesperta). Prometto che d’ora in poi starò più attenta, ma potrei aver recato danni al feto? quali creme sono sicure in gravidanza? Solo quelle biologiche anche per il corpo quindi? Oppure quelle del supermercato (cioè le classiche creme idratanti) vanno bene?
Grazie.
Antonio Clavenna
Gentile signora Elena,
per una risposta approfondita sarebbe opportuno conoscere nel dettaglio il contenuto della crema, in quanto alcune contengono iodio e potrebbero potenzialmente creare problemi allo sviluppo del feto. Considerando però l’uso del tutto occasionale, ritengo che questo rischio sia nel suo caso improbabile. In generale, comunque, le creme idratanti o emollienti possono essere utilizzate in gravidanza e non comportano un aumento dei rischi per il feto. Vale ovviamente solo se, a causa della presenza di particolari principi attivi, sulla confezione o sul foglietto di accompagnamento ne sia espressamente sconsigliato l’impiego.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »