Per valutare se la crescita di un bambino è soddisfacente occorre considerarne l'andamento nel tempo.
Una domanda di: Maria Carmela Sono la mamma di una bambina di 18 mesi. Alla nascita pesava 2.300 chilogrammi, non è mai stata una gran mangiona, ma è molto forte fisicamente, ha iniziato a camminare a 9 mesi e fa cose con la forza che una bambina di 18 mesi in genere non ha. Oggi pesa 9 chilogrammi ed è lunga 80 centimetri. Le abbiamo fatto sempre gli esami delle urine ma mai nessuna infezione. Vorrei tanto un suo parere.
Elena Bozzola
Gentile Signora,
innanzitutto grazie per il suo quesito che mi permette di affrontare il tema della crescita nei bambini. Quando parliamo di accrescimento, soprattutto in un bambino piccolo, è importante considerare sia peso e lunghezza come valore assoluto sia il loro andamento nel tempo, ovvero valutare la cosiddetta “velocità di crescita”. Misurando peso e lunghezza in momenti successivi ( ad esempio a 3, 6, 9, 12, 18 mesi) e riportando i valori su specifiche curve di crescita ( diverse per maschi e femmine), possiamo infatti capire se la crescita stia procedendo in maniera regolare o se vi è stato un rallentamento della crescita del bambino.
E’ importante anche considerare peso e lunghezza alla nascita, in rapporto però alla età gestazione. Ad esempio un peso di 2,3 kg può essere adeguato per un prematuro, mentre risulta basso per un bambino nato a termine ( 40 settimane di età gestazionale).
Pertanto, il mio consiglio è di ricostruire con la sua pediatra la curva di crescita, inserendo i valori di peso e altezza rilevati nei mesi precedenti, così da poter valutare nel suo complesso la crescita. Con cordialità.
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