Cresta metopica in un bimbo di 10 mesi e mezzo
A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia
Pubblicato il 07/03/2023
Aggiornato il 18/03/2026 La presenza di una lieve salienza mediana della fronte non deve di per sé destare preoccupazione, perché non è associata di frequente ad alterazioni neurologiche significative.
Una domanda di: Giulia
Gentile Dottore, ho un bambino di 10 mesi e mezzo e le scrivo per avere un suo parere riguardo la sua cresta metopica, presente circa da quando lui aveva due mesi. Mio figlio presenta un ritardo nello sviluppo psiconeuromotorio, problemi di vista in corso di accertamento (strabismo e ipermetropia) e la sua circonferenza cranica è un po’ piccola, attualmente di 42 centimetri. Mio figlio ha eseguito una TC all’età di 7 mesi e non hanno trovato problemi rilevanti, il referto riporta sutura metopica quasi completamente chiusa. I medici che lo stanno seguendo hanno escluso una craniostenosi, nonostante mio figlio non sia stato mai visitato dettagliatamente da un neurochirurgo per valutare lo stato delle sue suture craniche. La mia preoccupazione purtroppo rimane e a proposito volevo chiederle se le sembra opportuno svolgere un ulteriore controllo delle suture. La ringrazio anticipatamente per una sua cordiale risposta.

Carlo Efisio Marras
Gentile Giulia, la presenza di una cresta metopica, che solitamente si manifesta con una lieve salienza mediana della fronte, non è di per sé un aspetto che deve destare preoccupazione. Si tratta di un reperto che spesso non si associa ad un rallentamento delle acquisizioni neuromotorie o a sintomi neurologici di rilievo. La TC è molto utile nella diagnosi delle craniosinostosi, pertanto se la TC eseguita ai sette mesi non ha evidenziato elementi compatibili con la diagnosi di trigonocefalia o di altre forme di craniosinostosi non dovrete preoccuparvi. Nella mail riferisce inoltre che il bambino presenta un ritardo dello sviluppo neuromotorio, strabismo e valori della circonferenza cranica inferiori alla norma. Queste informazioni dovranno essere interpretate da un neurologo pediatra che potrà fornirvi i consigli necessari per sostenere il piccolo verso un adeguato sviluppo. Le consiglio quindi di confrontarsi con il suo pediatra per poter programmare una rivalutazione globale che contempli il consulto di un neurochirurgo e di un neurologo. Un caro saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
31/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In presenza di segnali che potrebbero essere dovuti a un problema già diagnosticato che coinvolge il cervello diventa opportuno sottoporre il bambino a controlli specialistici senza attendere le visite di routine. »
23/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
26/08/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Dopo un trauma alla testa, anche se sono stati esclusi danni nel corso della prima visita, è opportuno risentire il neurologo se determinati sintomi permangono. »
26/01/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Spetta al neurologo pediatra fare diagnosi di sindrome di West, una rara forma di epilessia nota anche come "spasmi infantili". »
31/12/2019
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras Non tutte le anomalie del cranio comportano conseguenze gravi e tali da richiedere un trattamento invasivo. »
Le domande della settimana
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti