La presenza di una lieve salienza mediana della fronte non deve di per sé destare preoccupazione, perché non è associata di frequente ad alterazioni neurologiche significative.
Una domanda di: Giulia Gentile Dottore, ho un bambino di 10 mesi e mezzo e le scrivo per avere un suo parere riguardo la sua cresta metopica, presente circa da quando lui aveva due mesi. Mio figlio presenta un ritardo nello sviluppo psiconeuromotorio, problemi di vista in corso di accertamento (strabismo e ipermetropia) e la sua circonferenza cranica è un po’ piccola, attualmente di 42 centimetri. Mio figlio ha eseguito una TC all’età di 7 mesi e non hanno trovato problemi rilevanti, il referto riporta sutura metopica quasi completamente chiusa. I medici che lo stanno seguendo hanno escluso una craniostenosi, nonostante mio figlio non sia stato mai visitato dettagliatamente da un neurochirurgo per valutare lo stato delle sue suture craniche. La mia preoccupazione purtroppo rimane e a proposito volevo chiederle se le sembra opportuno svolgere un ulteriore controllo delle suture. La ringrazio anticipatamente per una sua cordiale risposta.
Carlo Efisio Marras
Gentile Giulia, la presenza di una cresta metopica, che solitamente si manifesta con una lieve salienza mediana della fronte, non è di per sé un aspetto che deve destare preoccupazione. Si tratta di un reperto che spesso non si associa ad un rallentamento delle acquisizioni neuromotorie o a sintomi neurologici di rilievo. La TC è molto utile nella diagnosi delle craniosinostosi, pertanto se la TC eseguita ai sette mesi non ha evidenziato elementi compatibili con la diagnosi di trigonocefalia o di altre forme di craniosinostosi non dovrete preoccuparvi. Nella mail riferisce inoltre che il bambino presenta un ritardo dello sviluppo neuromotorio, strabismo e valori della circonferenza cranica inferiori alla norma. Queste informazioni dovranno essere interpretate da un neurologo pediatra che potrà fornirvi i consigli necessari per sostenere il piccolo verso un adeguato sviluppo. Le consiglio quindi di confrontarsi con il suo pediatra per poter programmare una rivalutazione globale che contempli il consulto di un neurochirurgo e di un neurologo. Un caro saluto.
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