Crisi di pianto nel tardo pomeriggio in bimba di 4 anni

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 23/04/2021 Aggiornato il 23/04/2021

E' importante fronteggiare le crisi di pianto che, almeno in apparenza esplodono senza giustificazione, con pazienza, ascolto, affetto, attenzione.

Una domanda di: Alessia
Purtroppo dopo quattro anni continuiamo ad assistere
alle crisi nervose di nostra figlia.
Dal terzo mese di vita la sera più o meno verso le 21/22 iniziava a piangere
e andava avanti per almeno un’ora senza che niente potesse calmarla. La
pediatra ci disse che era una cosa normale e quindi non abbiamo dato troppo
peso a tali episodi.
Crescendo la cosa non è migliorata anzi. Quasi ogni giorno per lo più la
sera o il tardo pomeriggio per un nonnulla o senza alcun motivo prende a
piangere e a gridare e va avanti per oltre mezzora.
Lei ha sempre avuto problemi nel dormire ogni volta era una tragedia
metterla a letto.
Ora come ora sto provando in tutti i modi a farle fare il riposino dopo
pranzo perché sono alcune settimane che proprio non fa più, ma niente è
efficace.
La sera quando ci mettiamo a letto è talmente stanca che poco dopo
crolla (massimo alle 22).
Di notte si sveglia un paio di volte riaddormentandosi subito.
Non sappiamo davvero più cosa fare perché le crisi sono troppo frequenti e
fanno piangere anche l’altra nostra bambina di dieci mesi.
Neanche dopo quattro anni siamo in grado di dire il perché. Che si troppo
stanca, o abbia troppa energia o non dorme abbastanza e bene. La prego ci
dica cosa fare. La ringrazio.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
iniziamo dal pisolino: non insista più per farglielo fare, evidentemente non ne ha più necessità e non è certo un caso isolato. A 4 anni è possibile che un bambino si ribelli al sonnellino pomeridiano senza che questo sia espressione di qualche problema psicoemotivo. Direi però di anticipare a questo punto l’ora di farla coricare per la nanna notturna: alle 22 è già troppo tardi per una bimba così piccola che non riposa al pomeriggio. Direi dunque di non superare le 21. Non mi dice se la bambina va o no alla scuola materna e questo sarebbe un dato importante. Comunque sia, in simili casi può essere risolutivo l’atteggiamento dei genitori, che dovrebbe essere un mix di affettuoso ascolto, coccole, pazienza. Quando inizia la crisi del tardo pomeriggio, si accucci all’atezza della bambina, la abbracci, le dica che comprende che si sente stanc, triste, nervosa e le proponga una soluzione: leggiamo una storia, facciamo il bagnetto, giochiamo con la pasta da modellare, mi aiuti a preparare la tavola? Non serve domandarsi che cos’ha la bambina (nulla, a mio avviso) ma piuttosto cosa si può fare per favorire la sua tranquillità. Dopodiché indagherei anche sulle dinamiche che si instaurano all’asilo con i coetanei, ammesso che lo frequenti, e prenderei in considerazione la possibile gelosia nei confronti della sorellina. Gelosia che può eventualmente controllare dandole più spazio e più tempo “a tu per tu”. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti