Crosta lattea a 14 mesi?

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 15/06/2020 Aggiornato il 19/05/2026

La crosta lattea per sua caratteristica scompare entro il terzo mese di vita. Se, dopo questa età, il cuoio capelluto continua a squamarsi occorre pensare a un'altra forma di dermatite.

Una domanda di: Chiara
Gentile Dottoressa Bertolini, sono la mamma di Leonardo, un bambino di 14 mesi che sin dalla nascita presenta delle squame sul cuoio capelluto. Se inizialmente erano state identificate come crosta lattea, mi pare improprio considerarle ancora come tali. Su consiglio del pediatra ho applicato nei primi mesi una emulsione dalle proprietà esfolianti e lenitive che non ha sortito molti effetti. Le squame nel tempo, seppur ridotte nel numero, presentano la stessa conformazione e non causano prurito in quanto Leonardo non si è mai grattato. Mio figlio ha una folta chioma di capelli e tanti ne aveva già alla nascita. Le scrivo per sapere se queste squame potrebbero essere indice di una qualche forma di dermatite e se, nonostante Leonardo non manifesti fastidio o prurito, sia opportuno rivolgersi ad un dermatologo per una visita specialistica. Inoltre, nei periodi di stress fisico correlati alla dentizione (Leonardo ha già 10 denti) compaiono nella zona perigenitale e nel collo delle macchie eritematose, dovute molto probabilmente ad una maggiore acidità della pipì e alla salivazione, che, su consiglio del pediatra, sono state trattate con pomate cortisoniche con risultati positivi. Mi domando se le squame e le macchie siano sintomi di un medesimo problema correllato ad una forse elevata sensibilità della pelle di mio figlio. In attesa di un suo parere,la ringrazio per l’attenzione. Distinti saluti.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora, è corretto il suo sospetto. Il suo piccolo Leonardo è troppo grande per avere la crosta lattea a 14 mesi; infatti la crosta lattea deve scomparire dopo il 3° mese di vita. Quando lesioni, che ricordano la crosta lattea, persistono o compaiono dopo l’età di tre mesi, in genere seguono la comparsa delle manifestazioni del volto, tipiche della dermatite atopica (DA). La DA non è l’unica patologia con desquamazione e/o eritema ed essudazione del cuoio capelluto dopo l’età di tre mesi, ma può essere anche espressione della dermatite seborroica infantile (DSI). Nella DSI, oltre al cuoio capelluto, sono tipicamente interessate da eritema con desquamazione le zone centrali del volto (regione glabellare e il terzo mediale delle sopracciglia). Nel gruppo delle dermatiti DSI, viene inserita anche la dermatite ricorrente nell’area del pannolino, in particolare alle pieghe, che episodicamente è accompagnata anche da manifestazioni al cuoio capelluto. La dermatite dell’area del pannolino, recidivante di frequente è’ una dermatite spesso psorasiforme e il 5% dei bambini che ne hanno sofferto vanno incontro nei 10 anni successivi ad una psoriasi conclamata. E’ senz’altro necessaria la visita dermatologica, per poter porre una diagnosi e per programmare il monitoraggio del disturbo, che significa semplicemente tenerne sotto controllo l’andamento. L’osservazione clinica diretta delle manifestazioni cutanee e l’anamnesi serviranno ad orientare correttamente il dermatologo. La DA o altre forme di atopia (asma, rinite, rinite, congiuntivite) spesso sono presenti in altri familiari. Anche la psoriasi, non sempre, ma molto spesso, ha carattere di familiarità. Cordiali saluti.

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