Curcuma e piperina influiscono sulla fertilità?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/10/2019 Aggiornato il 17/10/2019

Se si vuole dimagrire per favorire la possibilità di dare inizio a una gravidanza più che assumere integratori è opportuno mangiare meno e muoversi di più.

Una domanda di: Maria Chiara
Buongiorno, sono Maria Chiara ho poco più di 20 anni e sono in sovrappeso, mi sono da poco sposata e desideriamo concepire un figlio.
L’anno scorso assumevo degli integratori brucia grassi che ho interrotto per paura che incidessero sulla mia fertilità.
Ad oggi vorrei un consiglio, pratico attività fisiche leggere e curo l’alimentazione, purtroppo ciò non basta ad aiutarmi. Secondo il Vostro parere potrei ricorrere a degli integratori naturali come curcuma e piperina? O anch’esse influirebbero sulla fertilità?
Grazie per la Vostra attenzione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Gentile Maria Chiara, sono dell’idea che non sia il caso di assumere curcuma e piperina o altre sostanze per dimagrire in vista di un concepimento. Per raggiungere questo obiettivo occorrono una dieta corretta (varia, ben bilanciata e moderata per quantità) abbinata a un esercizio fisico regolare, come, per esempio, camminare. Per quanto riguarda l’alimentazione, a volte è sufficiente eliminare del tutto gli zuccheri semplici e i “fuori pasto” e ridurre l’assunzione di pasta, riso, pane per per perdere i chili in più. Se lei non riesce a dimagrire significa che continua ad assumere più cibo di quanto ne avrebbe bisogno. Forse dovrebbe farsi aiutare da un nutrizionista non tanto per avere una dieta dimagrante che le risolva il problema nell’immediato quanto piuttosto per modificare radicalmente il suo approccio al cibo che nei casi di sovrappeso non è mai davvero equilibrato. In generale, è senz’altro consigliabile che lei cerchi di ristabilire il normale peso corporeo in quanto questo ottimizza anche la funzione delle sue ovaie favorendo prima la possibilità di concepire e poi il buon anadamento della gravidanza. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti