Curva da carico di glucosio: cosa significa se un valore è alterato di poco?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 02/05/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Qualunque sia il valore che va oltre il limite desiderabile esprime la presenza di un problema.

Una domanda di: Laura
Mi trovo a 26 settimane e ho effettuato la curva da carico di glucosio. Sui tre valori, quello dopo 60’ è risultato oltre la soglia di 4 punti (184 con limite 180). Successivamente ho effettuato prelievi per il dosaggio dell’ emoglobina glicata e il test della fruttosamina, entrambi nella norma. Premetto che vedrò il diabetologo la settimana prossima ma la mia domanda è: i 4 punti fuori range portano a pensare al diabete gestazionale o sono solo una spia di moderare la dieta? A cosa servono gli esami effettuati in seguito alla curva e c’è correlazione con il fatto che sono portatrice sana di anemia mediterranea? Grazie.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora, se il limite fissato per rientrare nella normalità è 180, un valore superiore a questa soglia, anche solo di 4, indica l’esistenza di un problema. Lei è in presenza di un diabete gestazionale, ed è normale quindi che l’emoglobina glicata dimostri un valore nella norma in quanto esprime la concentrazione media di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi: è probabile quindi che il suo diabete si sia sviluppato, come spesso accade, a partire dal secondo trimestre. L’emoglobina glicata si forma quando l’emoglobina normale, che è la sostanza contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo, si lega a una molecola di zucchero. La fruttosamina si forma invece quando il glucosio si lega alle proteine (in particolare all’albumina) presenti nel siero, che è la porzione liquida del sangue. Il test della fruttosamina esprime la concentrazione media di glucosio nel sangue nelle ultime 2-3 settimane. Si tratta di un esame sofisticato che viene richiesto in genere per scrupolo, per avere il massimo delle informazioni possibili sulla effettiva condizione della persona che si sospetta abbia sviluppato il diabete. Detto tutto questo, il diabetologo le darà tutte le indicazioni utili sul da farsi, che comprendono prima di tutto un’alimentazione corretta, priva di zucchero semplice, con poca frutta, molta verdura e il resto dei nutrienti (carboidrati complessi come la pasta e le proteine, di cui sono ricchi carne, latticini, legumi) distribuiti in modo equilibrato, con un’attenzione particolare al numero di calorie introdotte giornalmente. Da abolire drasticamente le bevande zuccherate e i dolciumi. È inoltre necessario associare un’attività fisica quotidiana, che deve essere efficace ma non logorante: l’ideale è la camminata a passo ragionevolmente sostenuto, per almeno 40 minuti al giorno tutti i giorni. Lei non mi riferisce quale sia stato il suo aumento di peso dall’inizio della gravidanza a oggi, ma suppongo che sia stato superiore al desiderabile, come spesso si riscontra in casi come il suo. Si affidi dunque con fiducia ai consigli del diabetologo che saprà come indirizzarla per tenere sotto controllo la situazione. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Curva glicemica non perfetta: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Se la curva glicemica evidenzia la presenza di un'alterazione, per prima cosa è opportuno seguire una dieta volta a riportare i valori entro i limiti desiderabili.   »

Curva glicemica: perché il valore della glicemia è aumentato dopo due ore?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'esame della curva glicemica, se risulta particolarmente stressante, sollecita la produzione di cortisolo, un ormone che per sua caratteristica incrementa il valore della glicemia.   »

Curva glicemica: dubbi sul risultato

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Una curva glicemica che evidenzia valori inferiori a 105 è da considerarsi ottima. Non esprime cioè la presenza né di intolleranza al glucosio né, tanto meno, di diabete gestazionale.   »

Esiti della curva glicemica

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Il risultato della curva glicemica che evidenzia valori al di sotto dei 100 mg/dl segnala che va tutto bene sul fronte della glicemia.   »

Curva glicemica piatta in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Una curva glicemica "piatta" esprime che non ci sono problemi di insulino resistenza né di diabete.   »

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti