Curva da carico di glucosio: cosa significa se un valore è alterato di poco?

Professor Gianni Bona A cura di Professor Gianni Bona Pubblicato il 02/05/2022 Aggiornato il 09/05/2022

Qualunque sia il valore che va oltre il limite desiderabile esprime la presenza di un problema.

Una domanda di: Laura
Mi trovo a 26 settimane e ho effettuato la curva da carico di glucosio. Sui tre valori, quello dopo 60’ è risultato oltre la soglia di 4 punti (184 con limite 180). Successivamente ho effettuato prelievi per il dosaggio dell’ emoglobina glicata e il test della fruttosamina, entrambi nella norma. Premetto che vedrò il diabetologo la settimana prossima ma la mia domanda è: i 4 punti fuori range portano a pensare al diabete gestazionale o sono solo una spia di moderare la dieta? A cosa servono gli esami effettuati in seguito alla curva e c’è correlazione con il fatto che sono portatrice sana di anemia mediterranea? Grazie.
Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora, se il limite fissato per rientrare nella normalità è 180, un valore superiore a questa soglia, anche solo di 4, indica l’esistenza di un problema. Lei è in presenza di un diabete gestazionale, ed è normale quindi che l’emoglobina glicata dimostri un valore nella norma in quanto esprime la concentrazione media di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi: è probabile quindi che il suo diabete si sia sviluppato, come spesso accade, a partire dal secondo trimestre. L’emoglobina glicata si forma quando l’emoglobina normale, che è la sostanza contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo, si lega a una molecola di zucchero. La fruttosamina si forma invece quando il glucosio si lega alle proteine (in particolare all’albumina) presenti nel siero, che è la porzione liquida del sangue. Il test della fruttosamina esprime la concentrazione media di glucosio nel sangue nelle ultime 2-3 settimane. Si tratta di un esame sofisticato che viene richiesto in genere per scrupolo, per avere il massimo delle informazioni possibili sulla effettiva condizione della persona che si sospetta abbia sviluppato il diabete. Detto tutto questo, il diabetologo le darà tutte le indicazioni utili sul da farsi, che comprendono prima di tutto un’alimentazione corretta, priva di zucchero semplice, con poca frutta, molta verdura e il resto dei nutrienti (carboidrati complessi come la pasta e le proteine, di cui sono ricchi carne, latticini, legumi) distribuiti in modo equilibrato, con un’attenzione particolare al numero di calorie introdotte giornalmente. Da abolire drasticamente le bevande zuccherate e i dolciumi. È inoltre necessario associare un’attività fisica quotidiana, che deve essere efficace ma non logorante: l’ideale è la camminata a passo ragionevolmente sostenuto, per almeno 40 minuti al giorno tutti i giorni. Lei non mi riferisce quale sia stato il suo aumento di peso dall’inizio della gravidanza a oggi, ma suppongo che sia stato superiore al desiderabile, come spesso si riscontra in casi come il suo. Si affidi dunque con fiducia ai consigli del diabetologo che saprà come indirizzarla per tenere sotto controllo la situazione. Cari saluti.

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