L'esame della "curva da carico" è fondamentale in gravidanza perché permette di individuare la presenza di un eventuale diabete gestazionale, pericoloso per mamma e bambino se non viene tempestivamente controllato.
Una domanda di: Silvia Mi è successa una cosa un po’ strana. Alla 26ma settimana come da richiesta dell’agenda della gravidanza fornitami dalla Regione Piemonte, ho eseguito il prelievo a digiuno per iniziare la curva da carico che per altro non ho mai cominciato e spiego per quali dubbi ho bloccato tutta la procedura per arrivare alla diagnosi di diabete gestazionale. Dall’esame del sangue sono emersi due risultati: glicemia 99, glucosio 84, due valori completamente diversi eseguiti nello stesso momento con 2 provette diverse, a digiuno tramite prelievo venoso e non con glucometer. Potrebbe esserci stato un errore? Emolisi della provetta? Perché con due valori così diversi non è stato ripetuto il prelievo per sfatare ogni dubbio? Nessuno alla mia domanda ha saputo rispondere o non ha voluto farlo. Potreste illuminarmi voi? Grazie mille.
Gianni Bona
Gentile signora, in primo luogo la voce relativa al dosaggio nel sangue dello zucchero (o, più correttamente, del glucosio) è sempre “glicemia”, quindi la dicitura “glucosio” non ha significato, probabilmente è stata utilizzata in modo sbrigativo e informale. Anche il valore 84 è dunque riferito alla glicemia, che è il termine che appunto è in uso per definire la concentrazione di zucchero del sangue. In caso di risultati diversi, in genere si effettua una media tra i due, quindi diciamo che per lei è verosimile un valore intorno ai 91. Posto questo, la curva carico di glucosio va comunque fatta, perché è fondamentale capire se esiste un rischio di diabete gestazionale o se, addirittura, si è già in presenza del problema, eventualità che viene espressa da un risultato superiore ai 180, ottenuto dalla curva da carico di glucosio. E’ dunque importante che lei ritorni al laboratorio di analisi per effettuare l’esame della curva da carico, e lo è altrettanto che lasci al diabetologo l’interpretazione dei risultati e le deduzioni circa le eventuali disparità. Cari saluti.
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