Seguire la terapia con uno psicofarmaco anche in gravidanza è il primo modo per stare bene ed essere quindi completamente libera di accogliere sia mentalmente che fisicamente il bambino.
Una domanda di: Michela Sono una ragazza di 34 anni, ho scoperto da poco di essere incinta e ho deciso di dimezzare la mia compressa di daparox che
assumo ormai da quasi 10 anni! Sono stata subito male e sono ritornata a prendere la dose intera, quali rischi ci sono per il feto? Grazie per la
risposta.
Elisa Valmori
Salve signora, ha fatto bene a chiedere consiglio.
La gravidanza è un periodo bellissimo ma anche molto impegnativo ed è saggio farsi aiutare dai medici per affrontarla al meglio.
Se è in terapia con Daparox, dovrebbe avere anche un Curante neurologo o psichiatra ed è con lui o lei che occorre valutare se sia il caso di aumentare, ridurre o persino sospendere la terapia farmacologica.
Come ginecologa, posso confermarle che la terapia con Daparox o Paroxetina non solo è compatibile con la gravidanza ma è addirittura di scelta in allattamento, motivo per cui a mio parere non va sospesa in gravidanza, semmai dopo il parto.
Quanto al dosaggio della terapia (compressa intera o dimezzata), capisco che venga istintivo ridurre il farmaco quando si è in attesa ma siccome in gravidanza i farmaci sono eliminati più rapidamente, è già molto se lei riesce a controllare i sintomi impiegando lo stesso dosaggio di prima della gravidanza!
Che io sappia, in gravidanza si possono assumere da 20 a 40 milligrammi/die di Daparox o Paroxetina.
In particolare, la Paroxetina se assunta la sera aiuta a prevenire il risveglio precoce al mattino (in gravidanza il sonno è un punto debole, meglio
curarlo con attenzione per stabilizzare l’umore insieme alla terapia farmacologica specifica per l’ansia).
Come mi piace ripetere: “il bimbo sta bene se sta bene la mamma!”
Non si tratta quindi di egoismo, anzi: seguire la terapia anche in gravidanza è il primo modo per stare bene ed essere quindi completamente libera di accogliere sia mentalmente che fisicamente il suo piccolo capolavoro.
Le ricordo infine l’assunzione di acido folico per almeno il primo trimestre di gravidanza, se possibile lontano da the e latticini, 1 compressa/die da 400 microgrammi salvo diversa indicazione del Curante.
Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.
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