L'eventuale rischio per il feto relativo all'uso del principio attivo paroxetina è probabile che aumenti in base alla quantità di farmaco assunta.
Una domanda di: Sofia Salve, sono al terzo trimestre di gravidanza e mi hanno prescritto mezza pasticca di Daparox per una depressione insorta nel primo trimestre. Fino ad ora ho cercato di resistere ma la situazione stava degenerando. Adesso sto molto meglio, sono tornata quella di prima, ma leggo che l’assunzione di Daparox nell’ultimo trimestre aumenta il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato. Volevo sapere se questo varia a seconda della dose assunta o meno, dato che ne assumo solo mezza pasticca. La ringrazio anticipatamente.
Antonio Clavenna
Gentile Sofia, gli studi disponibili sull’associazione tra l’assunzione di paroxetina (Daparox) nella seconda metà della gravidanza e ipertensione polmonare persistente nel neonato non hanno prodotto risultati conclusivi. È alquanto probabile che il rischio aumenti con la dose del farmaco. In ogni caso si tratta di un evento raro, anche tra i neonati esposti alla paroxetina: si stima che la frequenza sia intorno a 2-3 casi ogni 1.000 nati da mamme in trattamento con il farmaco. Cordiali saluti.
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Il fenbendazolo per uso veterinario è simile ai principi attivi antiparassitari impiegati nell'uomo, quindi è improbabile che una sola compressa assunta accidentalmente esponga il feto a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »