Per convenzione la data del parto coincide con l'ultimo giorno della 40ma settimana di gravidanza. Si parla tuttavia di data "presunta"perché in realtà è raro che il bambino nasca proprio quel giorno.
Una domanda di: Elisabetta Salve dottore, ho avuto l’ultimo ciclo il 27 gennaio e secondo i calcoli dovrei essere di 10 settimane + 5 giorni con data presunta parto 2 novembre.
Ho eseguito la prima ecografia il 9 marzo e si è vista solo la camera gestazionale (9mm) e il ginecologo mi ha detto che ero di 6 settimane ma ne toglieva una perché pensava ad un ritardo di concepimento visto il ciclo irregolare. Secondo controllo il 6 aprile, si vede l’embrione (23mm) e mi dice che le dimensioni corrispondono a quelle di una nona settimana…
Ora mi chiedo, le dimensioni sono effettivamente dovute ad un ritardo di concepimento?
Inoltre la data prevista del parto non è stata ricalcolata, avevo pensato che dovesse ritardare anche quella… è troppo presto per calcolarla?
Come posso ricalcolare e tenere il conto delle settimane?
La ringrazio!
Francesco Maria Fusi
La datazione della gravidanza precisamente avviene intorno alla 12° settimana, calcolata partendo dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. In questa epoca si può rivedere la data del termine. Tenga comunque presente che la durata della gravidanza è per convenzione di 40 settimane, che si calcolano a partire dalla data dell’ultima mestruazione, tuttavia è davvero raro che il parto avvenga esattamente l’ultimo giorno della 40ma settimana. Dalla 38ma settimana in avanti in qualunque giorno avvenga il parto si considera giunto “a termine”. Allo stesso tempo la durata può superare le 40 settimane, senza che questo esprima un problema. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Spetta al ginecologo curante, in base alla storia clinica della donna, stabilire quando è opportuno intervenire per indurre il parto, nel caso in cui non inizi spontaneamente. C'è comunque un modo naturalissimo per favorire l'inizio delle contrazioni. »
Il giorno dell'ovulazione che coincide con il giorno del concepimento non può essere individuato con sicurezza matematica "a tavolino". Numerose variabili lo possono infatti influenzare, spostandolo in avanti o all'indietro rispetto a quanto si può ipotizzare. »
Non è possibile stabilire a tavolino se il feto ha dimensioni più grandi della norma per sua costituzione o perché la gravidanza è iniziata prima della data presunta. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »