Data del parto: come si (ri)calcola?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 14/04/2020
Aggiornato il 21/04/2026 Per convenzione la data del parto coincide con l'ultimo giorno della 40ma settimana di gravidanza. Si parla tuttavia di data "presunta"perché in realtà è raro che il bambino nasca proprio quel giorno.
Una domanda di: Elisabetta
Salve dottore, ho avuto l’ultimo ciclo il 27 gennaio e secondo i calcoli dovrei essere di 10 settimane + 5 giorni con data presunta parto 2 novembre.
Ho eseguito la prima ecografia il 9 marzo e si è vista solo la camera gestazionale (9mm) e il ginecologo mi ha detto che ero di 6 settimane ma ne toglieva una perché pensava ad un ritardo di concepimento visto il ciclo irregolare. Secondo controllo il 6 aprile, si vede l’embrione (23mm) e mi dice che le dimensioni corrispondono a quelle di una nona settimana…
Ora mi chiedo, le dimensioni sono effettivamente dovute ad un ritardo di concepimento?
Inoltre la data prevista del parto non è stata ricalcolata, avevo pensato che dovesse ritardare anche quella… è troppo presto per calcolarla?
Come posso ricalcolare e tenere il conto delle settimane?
La ringrazio!

Francesco Maria Fusi
La datazione della gravidanza precisamente avviene intorno alla 12° settimana, calcolata partendo dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. In questa epoca si può rivedere la data del termine. Tenga comunque presente che la durata della gravidanza è per convenzione di 40 settimane, che si calcolano a partire dalla data dell’ultima mestruazione, tuttavia è davvero raro che il parto avvenga esattamente l’ultimo giorno della 40ma settimana. Dalla 38ma settimana in avanti in qualunque giorno avvenga il parto si considera giunto “a termine”. Allo stesso tempo la durata può superare le 40 settimane, senza che questo esprima un problema. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
04/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Le attuali linee guida indicano di programmare il parto cesareo in 39^ settimana. »
19/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Spetta al ginecologo curante, in base alla storia clinica della donna, stabilire quando è opportuno intervenire per indurre il parto, nel caso in cui non inizi spontaneamente. C'è comunque un modo naturalissimo per favorire l'inizio delle contrazioni. »
15/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il giorno dell'ovulazione che coincide con il giorno del concepimento non può essere individuato con sicurezza matematica "a tavolino". Numerose variabili lo possono infatti influenzare, spostandolo in avanti o all'indietro rispetto a quanto si può ipotizzare. »
17/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non è possibile stabilire a tavolino se il feto ha dimensioni più grandi della norma per sua costituzione o perché la gravidanza è iniziata prima della data presunta. »
30/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La gravidanza in 38^ settimana è considerata a termine, quindi è corretto assecondare il parto se si rompono le acque in quest'epoca. »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti