I datteri sono frutti molto zuccherini, quindi è opportuno limitarne al massimo il consumo. Diversamente possono favorire un eccessivo aumento di peso.
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci In generale, per le donne in gravidanza, si consiglia un apporto di carboidrati che varia dal 45 al 60% dell'apporto calorico totale giornaliero. Questo significa che se una donna in attesa ha un fabbisogno di 2.200 Kcal al giorno, tra 990 e 1.320 Kcal dovrebbero provenire dai carboidrati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci La mozzarella, se realizzata con latte pastorizzato, è considerata sicura durante la gravidanza, tuttavia è possibile che il ginecologo la sconsigli come regola precauzionale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo In gravidanza, fino a quando non passa la nausa e non ritorna l'appetito, è consigliabile mangiare tutto quello che invoglia, senza preoccuparsi troppo se per un certo periodo si eliminano determinati alimenti perché provocano repulsione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Quando la nausea e il vomito sono costantemente in agguato, va benissimo mangiare quello che suggerisce l'istinto, anche se si tratta di seguire una dieta monotona. In attesa che dal secondo trimestre in avanti tutto passi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti