Davvero si è interrotta la mia gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/03/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Se in sesta settimana l'embrione ancora non si vede e sei giorni dopo non si visualizza il battito del suo cuoricino si può pensare che la gravidanza non sia in evoluzione.

Una domanda di: Francesca
Scrivo per un dubbio che non riesco a togliermi dalla testa. Sono alla prima gravidanza e a seguito di mancato ciclo dopo 4/5 giorni ho effettuato un test di gravidanza con risultato positivo. Completamente inesperta su cosa avrei dovuto fare ho scritto al medico di base che mi ha riferito che lui non avrebbe potuto fare nulla e avrei dovuto sentire un ginecologo. Mi sono trasferita in città nuova e non avendo nessun contatto “fidato”, sento un ginecologo consigliato da amici che mi dà appuntamento la settimana successiva (nella conversazione mi chiede informazioni sulla data dell’ultima mestruazione). Ultima mestruazione avvenuta il 19 gennaio. Vado all’appuntamento il giorno 10 marzo e si vede solo sacco vitellino e settimana 7 di amenorrea e mi dice che può essere normale che non si veda embrione (ma percepisco il doc già stranito) e mi dice di tornare settimana successiva per controllo, appuntamento 16/3 e durante ecografia si vede embrione di 2,5mm ma non si sente il battito, settimana 7+6 amenorrea. Mi dice che è probabile aborto interno, di fare altro controllo il 23/3 ma mi fissa già raschiamento per 24/3. Io sono un po’ dubbiosa perchè ho fatto mente locale su quando può essere stato il concepimento e i giorni possibili sono 29 gennaio – 1 febbraio, è possibile che le settimane non corrispondano? Magari sbaglio ma dal concepimento al 10/3 sono passate meno di 7 settimane, sbaglio i calcoli? Mentre la visita prima, a questo punto sarebbe stata a meno di 6 settimane (sempre secondo mia idea). Inoltre volevo chiedere, è normale che io non abbia fatto nessuna analisi del sangue (non mi è stata richiesta, mi è stato detto semmai dopo) e che si basi tutto sull’ ecografia? Mi scuso per il post lungo ma non ho nessun riferimento sulle procedure e ho una sensazione strana sulle settimane e sulla velocità con cui mi è stato fissato il raschiamento. Grazie mille se mi risponderà.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, capisco lo spaesamento (nel verso senso della parola) di fronte a questa gravidanza in una città che non è la sua. In effetti è strano che all’ecografia del 10 marzo non si vedesse ancora l’embrione quando era già di sette settimane. Lei giustamente nota che dal concepimento al 10 marzo non erano trascorse 7 settimane, ma soltanto 5. Questo perché noi medici non calcoliamo la gravidanza dal concepimento ma dall’ultima mestruazione (quindi quando ancora l’embrione tecnicamente non c’è). So che sembra strano ma in realtà è corretto così. Non sempre la data del rapporto sessuale coincide con quella del concepimento: potrebbe esserci anche una settimana di scarto, dipende da quando avviene l’ovulazione! Se però lei avesse ovulato e quindi concepito in ritardo di una settimana rispetto al 29 gennaio/1 febbraio, l’embrione sarebbe stato comunque di sei settimane al 10 di marzo e quindi avrebbe avuto una lunghezza di circa 5 millimetri. Il fatto che non si sia visto al 10 di marzo e che al 16 di marzo sia risultato visibile ma ancora privo di battito, ci fa temere che questa gravidanza non sia evolutiva e che quindi possa essere destinata ad interrompersi spontaneamente. Una cosa importante da tener presente, a mio avviso è che non c’è nessuna urgenza di effettuare un raschiamento della cavità uterina quando la gravidanza dovesse essere accertata come conclusa: nelle prime settimane la camera è ancora piccola e la placenta ancora non si è radicata in profondità nell’utero per cui è molto probabile che lei riesca a pulirsi autonomamente, senza alcun bisogno di intervento medico. Questo implica un minor traumatismo sull’utero, minori rischi di sequele a distanza e anche un minor tempo di ripresa nella ricerca della gravidanza successiva (quando ve la sentirete entrambi, naturalmente). Capisco di darle una notizia spiacevole ma in effetti credo che il mio collega abbia cercato di allertarla di questa eventualità. Naturalmente in medicina non si può mai dire mai ed è importante verificare con l’ecografia il nostro sospetto per porre la diagnosi corretta al prossimo controllo del 23 di marzo. Spero di averla aiutata, rimango a disposizione se desidera e le auguro tutto il bene possibile per lei e il suo compagno, cordialmente.

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