Deiscenza dell’utero: si può affrontare un terzo cesareo?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Monitorando attentamente la gravidanza, i rischi a cui espone affrontare un terzo cesareo sono minimi e, di sicuro, non sufficienti per scoraggiare il desiderio di un altro figlio.

Una domanda di: Serenella
Buongiorno, con mio marito vorremmo tanto avere un terzo figlio ma vorrei capire meglio quali sono i rischi correlati al mio caso particolare. Ho subito 2 tagli cesarei. Il primo dovuto a un distacco di placenta, è stato effettuato in emergenza con metodo stack e punti non riassorbibili. Nessuna complicanza particolare a parte il distacco di placenta. Per fortuna tutto è andato bene. Per il secondo cesareo non è stato utilizzato il metodo stack e i punti erano riassorbibili. Durante il secondo cesareo, mentre mi richiudevano, il chirurgo mi ha detto “io in questa pancia non ci metterei più nulla”. A causa di queste parole che non sono state seguite da altra spiegazione, mi sono fatta fatta dare la mia cartella clinica dove leggo che hanno riscontrato un assottigliamento dell’utero e hanno dovuto incidere sopra perché era talmente assottigliato che non ci sarebbe stato tessuto muscolare da ricucire. Concludono dicendo “si informa la paziente della deiescenza” (ma in realtà non me ne ha parlato nessuno). Il medico che mi segue mi ha sconsigliato un’altra gravidanza a causa di questa deiescenza (per il resto tutto bene, anche la cicatrice all’ecografia è risultata perfetta, “quasi non si vede che ha fatto un cesareo”). Sono uscita dalla visita un po’ sconvolta e non sono riuscita a chiedere altro. Ovviamente capisco che il rischio per me è la rottura dell’utero. Quello che vorrei capire è quanto è più probabile che accada rispetto a chi non ha una deiscenza? Quanto rischio? A cosa andrei incontro se si verificasse? E nel caso decidessi di procedere con una gravidanza, c’è qualcosa che potrei fare per ridurre i rischi al minimo? Come andrebbe gestita una gravidanza di questo tipo? Se ad esempio perdessi peso prima della gravidanza e stessi attenta a non prenderne troppo durante, stando a riposo e non sforzandomi troppo si potrebbe tentare?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Serenella, un ecografista molto scrupoloso è in grado di vedere bene, anche dopo un cesareo eseguito a regola d’arte e con ottimo esito cicatriziale, dove è stata eseguita l’incisione. Quindi una piccola discontinuità vi è sempre e non influisce sul decorso della gravidanza. La rottura d’utero fuori travaglio è molto rara e l’assottigliarsi della zona di deiscenza può essere monitorata ecograficamente durante la gravidanza anticipando il parto quando necessario. Per i ginecologi di vecchia data era comune, su un secondo e un terzo cesareo, osservare una finestra amniotica, nel senso che i fasci muscolo-fibrosi dell’utero si erano allontanati e si vedeva chiaramente il sacco corio-amniotico come fosse, appunto, una finestra. Io ho assistito una paziente per 11 tagli cesarei consecutivi senza alcuna complicanza. E quindi il consiglio molto deciso che le è stato dato dopo il secondo cesareo va visto e discusso con il medico a cui vuole affidarsi per una terza gravidanza, in maniera da controllare il decorso clinico ed ecografico della eventuale terza gravidanza in modo meticoloso. Quindi credo che il desiderio di avere ancora un bambino sia più rilevante del piccolissimo rischio che l’incompleta guarigione della ferita cesarea possa costituire un vero problema per la salute sua e del nascituro. Un ultimo punto, il riposo non serve a nulla perché l’utero ha una muscolatura involontaria che non risente in alcun modo del riposo dall’attività fisica. Quindi vedrà con il medico a cui si affida se condivide questa realtà biologica e la sua traduzione clinica. Un saluto molto cordiale.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cervice accorciata in 37^ settimana: si deve stare a riposo?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo.   »

Scar pregnancy: dopo averne avute due si può sperare in una gravidanza normale?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo due gravidanze in cui l'impianto è avvenuto sulla cicatrice di un precedente cesareo, prima di affrontare un'altra gestazione è opportuno effettuare alcune indagini.   »

Incinta del quinto figlio a poca distanza dal quarto cesareo

26/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un quinto cesareo può essere senza dubbio affrontato, a patto che la situazione sia tenuta sotto controllo dal ginecologo curante.   »

Parto naturale dopo due cesarei: si può fare?

10/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In linea teorica è anche possibile partorire naturalmente dopo due cesarei, anche se non si tratta di una pratica comune: spetta, comunque, al ginecologo curante valutare se esistono le condizioni per farlo.   »

Cesareo: in che settimana è opportuno programmarlo?

04/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le attuali linee guida indicano di programmare il parto cesareo in 39^ settimana.   »

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti