Deltacortene ad alto dosaggio prima della gravidanza: è corretto?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/04/2026 Aggiornato il 27/05/2026

Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo.

Una domanda di: Giovanna
Mi sono rivolta a una clinica di fertilità per una eterologa. Dalle mie analisi risulto ANA positiva, più esattamente nucleolare 1:320 e granulare 1:160.
Io soffro di tiroidite di Hashimoto, come mia madre, non ho mai avuto aborti, né sono rimasta mai incinta nonostante i tentativi con il mio compagno da circa un anno e mezzo.
La clinica mi ha prescritto da iniziare da subito Deltacortene da 30 mg e selenio da 200 mg, più integratori vari a base di acido folico, vitamine del gruppo B, Omega 3 e così via.
La mia perplessità è sull'uso del cortisone soprattutto a un dosaggio così elevato, anche perché l'endocrinologo che mi segue nonché il genetista escludono categoricamente che possa servire ad abbassare i miei anticorpi e il sistema immunitario, anzi ritengono possano essere maggiori i rischi. Ovviamente mi trovo in difficoltà, perché spesse volte leggo che da protocollo generale i ginecologi prescrivono Deltacortene prima di un transfer, perché rende più sicuro l'impianto e il rischio di rigetto.
Gentilmente vorrei conoscere il Vostro parere e avere maggiore rassicuazione. Grazie.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora,
lei ha una tendenza all'autoimmunità ed è per questo che può essere utile l'uso di un cortisonico. Questo non è certo per ridurre i valori anticorpali, ma per contrastare eventuali attivazioni immunitarie contro l'embrione. Il dosaggio mi sembra però eccessivo. Sono contrario all'uso a tappeto dei cortisonici che, se non indicati non servono, ma in caso di patologie autoimmuni possono aiutare, insieme ad altri presidi antiaggreganti. ovviamente lei deve comunque attenersi alle prescrizioni degli specialisti che la stanno seguendo nel percorso di procreazione assistita i quali danno le loro indicazioni con piena cognizione di causa perché ben conoscono la situazione. Cari saluti.

donna da medico per togliere un fibroma

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