Se le cure con i famaci non producono l'effetto sperato, si può tentare di risolvere la dermatite ricorrendo a prodotti naturali, non contenenti parabeni o altre sostanze chimiche.
Una domanda di: Rita Sono una mamma che da un anno e mezzo combatte contro il prurito incessante di mia figlia e vi scrivo perché non so più dove sbattere la testa. A ottobre 2022 mia figlia esegue la dose di vaccino per la meningite di gruppo A C W Y senza avere nessuna reazione nei primi 30 minuti successivi all’iniezione. Passano 3 settimane e la bimba si gratta ancora nelle sede di inoculo (coscia sinistra), il mio pediatra per due mesi continua a dirmi che può essere normale fino a che perdo la pazienza perché la bimba continua a grattarsi e inizia così la mia avventura tra visite allergologiche e dermatologiche. La bambina viene trattata come paziente con dermatite atopica nonostante manifesti prurito solo nella sede di inoculo e non si indaga sul perché il vaccino abbia scatenato questa reazione. Mi hanno dimesso da qualsiasi ambulatorio con cure di antistaminico e cortisone tanto che alla bambina si è manifestata un ipertricosi nella zona interessata . Tuttora il problema non è risolto, la bambina se interrompe qualsiasi medicina arriva a scorticarsi dal prurito oltre al fatto che è sempre irrequieta e nervosa. Sono disperata.
Leo Venturelli
Cara signora,
la reazione di dermatite locale peraltro così lunga non sembra attribuibile a reazioni avverse del vaccino eseguito, ma, forse a reazioni a componenti esterne (tappo, siringa, sfregamenti in corso di inoculo e momenti successivi…). L’avere poi cominciato e prolungato terapie locali e generali proposte da allergologi e dermatologi diversi potrebbe avere creato una reattività locale di tipo subacuta/cronica cui ora è difficile far fronte. In pratica, può esserci stata una sensibilizzazione cutanea persistente. Forse la cosa migliore è quella di ridurre la terapia locale a Vitamina E (in formulazione di olio da stendere sulla zona irritata e fonte di prurito), alternata a creme lenitive di origine naturale, per esempio gel all’aloe per uso dermatologico, (non contenenti parabeni o altre sostanze chimiche), cercando di sospendere antistaminici e cortisonici per via generale. Il tempo e le “azioni minimali” potrebbero essere più efficaci di interventi generali e massicci. In caso di insuccesso, provi a mantenere un unico medico dermatologo di cui si fida per valutare l’evoluzione della irritazione locale. Mi tenga aggiornato se le fa piacere, a me lo farebbe. Cari saluti.
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