Desiderio di un figlio a 44 anni: dopo tre aborti si può tentare ancora?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/11/2023 Aggiornato il 06/03/2026

In caso di aborti ripetuti, è opportuno, prima di provare ancora ad avviare una gravidanza, effettuare indagini volte a individuare eventuali ostacoli oltre l'età matura, che di per sé non facilita la possibilità di concepire.

Una domanda di: Marta
Io ho avuto 3 cesarei di cui il primo non mi ha dato la possibilità di avere mio figlio qui con me. Ho due figli uno di 15 e una di 10 anni, io ho 44 anni e a 40 volevo il 3 figlio e così ho iniziato a provare e dopo due mesi sono rimasta incinta, perso con biochimica quasi subito dopo il test. A 43 anni ci sono riuscita di nuovo ma a 19 settimane il cuore ha smesso di battere perché la placenta dalla villocentesi è risultata con trisomia 9. Dopo un anno sono rimasta di nuovo ma a 10 settimane scopro che il feto era rimasto a 6 e il cuore non c’ra più. Come faccio a sapere come mai ho avuto questi aborti? Che visite fare per capire se posso provare ancora? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi ha sintetizzato bene la sua storia dal punto di vista ostetrico anche se tra le righe posso solo immaginare quante lacrime le siano costate queste gravidanze con esito infausto. Credo che la domanda che mi ha posto meriterebbe anche la risposta del genetista, dal momento che una delle gravidanze interrotte presentava un’anomalia dei cromosomi confinata a livello placentare. Quanto agli aborti precoci (gravidanza biochimica e aborto interno alla sesta settimana di sviluppo), potrebbero essere stati causati anche dall’età materna ormai avanzata. Ad ogni modo, dato che non è in nostro potere modificare il fattore età, direi che vale la pena aiutarsi oltre che con lo stile di vita sano (che di sicuro starà già mettendo in atto), eventualmente utilizzando integratori come ad esempio il D-chiro-inositolo ed il Myo-inositolo che possono facilitare il meccanismo dell’ovulazione. Inoltre, a giudizio del ginecologo curante, si possono effettuare le indagini denominate screening trombofilico che escludono l’esistenza di alterazioni congenite e soprattutto acquisite a carico della coagulazione del sangue, che potrebbero facilitare il ripetersi di aborti spontanei. Anche esami del sangue come la funzione tiroidea o il dosaggio della vitamina D possono essere utili per capire eventuali alterazioni ancora subcliniche a carico della tiroide oppure per integrare la vitamina D (se carente) che oltre al metabolismo osseo è coinvolta anche nel sistema immunitario e nella fertilità. Ritengo comunque che l’approccio medico più completo alla fertilità di coppia sia quello offerto dalla Naprotecnology, una disciplina che appunto si prefigge di indagare in modo sistematico l’eventuale presenza di problematiche nella fertilità di coppia e di rimuoverle laddove possibile per consentire un concepimento per via naturale, in alternativa alla meglio nota Procreazione Medicalmente Assistita o PMA. Le allego un sito che rimanda ad una realtà nella Svizzera italiana ma anche nel nostro Paese ci sono medici che hanno approfondito questa disciplina e che hanno ottenuto ottimi risultati, con minori rischi sia per le mamme che per i bambini concepiti. http://www.naprotecnologia.ch/index.html Spero di averle come si suol dire “messo la pulce nell’orecchio” e di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi.   »

A 47 anni si può avere un figlio sano?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è una decisione da prendere a cuor leggero quella di cercare una gravidanza in età avanzata, ben sapendo che il bambino potrebbe sì essere sano, ma che è anche alto il rischio che non lo sia. Di conseguenza, mettendo in conto una IVG.   »

Gravidanza a 42 anni: ci sono rischi anche se ci sono già dei figli sani?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il fatto di avere avuto figli sani non mette al riparo dal rischio di avere un bimbo con trisomia 21 in età matura.   »

Gravidanza a 43 anni: andrà tutto bene?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Una gravidanza che inizia spontaneamente a 43 anni può certamente avere un'ottima evoluzione: è importante però farsi seguire dal ginecologo.   »

Sesto figlio a 43 anni: si può sperare di averlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È senza dubbio possibile avere una gravidanza a 43 anni, tuttavia se tarda ad annunciarsi è opportuno sottoporsi ad alcuni accertamenti per essere sicuri che non vi siano problemi che ostacolano la fertilità.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti